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Il polo logistico di Pizzoli è nel segno della logistica 4.0

Leader nazionale nella lavorazione delle patate fresche e surgelate e nella produzione di alimenti preconfezionati, da cuocere o pronti, Pizzoli SpA è una delle principali eccellenze emiliane nel settore dell’industria agroalimentare. Fondata nel 1926, l’azienda ha sempre operato per la valorizzazione di un prodotto solo apparentemente “povero”, mettendo la qualità e l’innovazione al servizio dei gusti e delle esigenze dei consumatori. 


Un mega magazzino automatico per oltre 9 mila pallet
Giunta alla terza generazione, l’azienda ha intrapreso un piano di potenziamento delle strutture produttive e rinnovamento dei processi industriali, del valore complessivo di circa 50 milioni di euro. Il piano coniuga i principi dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale con le potenzialità delle tecnologie 4.0, puntando nei prossimi anni a raggiungere il 100% del proprio approvvigionamento di materie prime da coltivatori italiani. Primo risultato tangibile è l’avveniristico polo logistico di San Pietro in Casale (Bologna). Si tratta di un enorme magazzino automatico (oltre 50.000 metri cubi di volumetria) in grado di stoccare oltre 9.000 pallet a una temperatura di -27 °C, dotato di una baia equipaggiata con punti di carico realizzati con i più evoluti prodotti Hörmann. 

Crescita sempre più internazionale per Pizzoli
Attorno al polo logistico, nei prossimi anni prenderà corpo un più ampio insediamento industriale di circa 18 ettari di superficie, destinato a ospitare anche la nuova piattaforma del fresco e il più grande stabilimento dell’Europa meridionale per la produzione e la lavorazione dei surgelati, per una capacità produttiva totale pari a circa 127.000 tonnellate annue. In prospettiva Pizzoli ambisce non solo a giocare un ruolo da protagonista nel continente, ma anche a conquistare i promettenti mercati dell’Estremo Oriente, rafforzando il già solido rapporto con il territorio emiliano e creando nuova occupazione anche attraverso la riorganizzazione dello stabilimento di Budrio, destinato ad accogliere le attività di ricerca e sviluppo. 



A S. Pietro in Casale (BO) prenderà corpo un più ampio insediamento industriale di circa 18 ettari di superficie


Intervista a Domenico Manaresi, direttore tecnico di Pizzoli
Abbiamo chiesto a Domenico Manaresi, direttore tecnico di Pizzoli, quali motivi hanno spinto l’azienda a innovare drasticamente l’organizzazione della logistica. “Fino a pochi mesi fa la logistica aziendale era interamente esternalizzata. Abbiamo perciò previsto che la prima fase della realizzazione del nuovo stabilimento di San Pietro in Casale riguardasse proprio il polo logistico, in modo da garantire un servizio di consegna dei prodotti gestito direttamente dall’azienda, a vantaggio dei nostri clienti.”  
Ma quali sono le principali caratteristiche del nuovo polo? “Si tratta di un impianto a elevata automazione, nel quale abbiamo prestato particolare attenzione alla funzionalità delle operazioni, alla continuità della catena frigorifera a tutela della qualità del prodotto, all’efficienza energetica per il contenimento dei consumi e - non meno importanti - alla sicurezza e alla salute dei lavoratori. Ci siamo ispirati alle metodologie e alle tecnologie più evolute nel settore, mirate a soddisfare le esigenze attuali e future, rivolgendoci a un’azienda svizzera leader mondiale nell’automazione dei servizi logistici. È il caso, ad esempio, del sistema di sicurezza per l’aggancio alla baia di carico degli automezzi. In pratica il sistema consente l’apertura della baia solo quando il camion si trova nella posizione corretta. In caso di spostamento del camion durante le operazioni, il personale è immediatamente avvisato dell’evento. A conclusione delle operazioni, il camion viene liberato dalla sua posizione solo ad avvenuta chiusura della baia di carico. Il sistema rende perciò intrinsecamente sicuro il lavoro del personale, anche a vantaggio della produttività.” 
Questa tecnologia innovativa è proposta in esclusiva da Hörmann... “Per ognuno dei nostri progetti selezioniamo i fornitori volta per volta, sulla base delle effettive esigenze. In questo caso, data la presenza delle persone durante le operazioni, abbiamo voluto privilegiare la soluzione più sicura in assoluto fra quelle presenti sul mercato. Hörmann ha proposto questo sistema di sicurezza nel contesto di un’offerta completa e integrata, estremamente efficace anche per quanto riguarda gli altri aspetti oggetto di valutazione quali, ad esempio, il corretto inserimento all’interno del layout dei percorsi, le tecnologie per il controllo automatico delle operazioni e le prestazioni termoisolanti dei componenti delle baie. Le scelte compiute si sono perciò orientate verso soluzioni d’eccellenza in tutti gli ambiti considerati, con l’obiettivo di valorizzare al massimo grado l’investimento compiuto dall’azienda, per incrementare ulteriormente la propria competitività nell’intero processo industriale.” 



I punti di carico sono stati realizzati con tecnologia Hörmann

 
Baie di carico con anche tecnologia Hörmann
Nel nuovo polo logistico Pizzoli la compartimentazione verso l’esterno della baia di carico a temperatura controllata è affidata a 6 varchi a elevato contenuto tecnologico di produzione Hörmann. Studiate per compensare con precisione la differenza di quota tra il pianale dei diversi autocarri e le rampe - anche laterale, in caso di carico non distribuito uniformemente - le pedane consentono l’agevole trasbordo delle merci dentro e fuori dall'autocarro con un unico movimento orizzontale, con la massima sicurezza ed efficienza in ogni situazione. All’apertura delle serrande, la protezione delle merci dagli agenti atmosferici e il mantenimento delle condizioni termoacustiche dell’area di carico sono affidate ai portali isotermici e ai teli sigillanti perimetrali, che si adeguano alle dimensioni di tutti gli autocarri. L’insieme crea una zona confortevole per lo svolgimento delle attività logistiche, evitando infiltrazioni d’aria dall’esterno a vantaggio del risparmio energetico. 
Ogni varco è composto da prodotti Hörmann concepiti per l’installazione integrata: - boccaporto LHP 2 (dimensioni 2.500 x 2.000 mm) con telaio interno per il montaggio della serranda SB, rivestito da pannelli a doppia parete (spessore 60 mm) con finitura RAL 9006 (alluminio brillante) e dotato di proprio canale di gronda; - pedana di carico HRS (2.500 x 2.000 mm) con spondina ripiegabile e soppalco incorporato, equipaggiata di cordolo ausiliare in acciaio zincato, faro con braccio articolato per l’illuminazione interna dell’autocarro, scheda di segnalazione del fine corsa, quadro strumenti multifunzione e respingente DB15; - portale isotermico DSL (3.500 x 3.500 x 500 mm); - serranda Decotherm S SB (2.880 x 2.900 mm) in acciaio zincato con finitura RAL 9006, dotata di guarnizione a spazzola; - motorizzazione WA 300 R S4, fornita con dispositivo di sblocco d’emergenza e interruttore magnetico. 
Tutti i punti di carico dello stabilimento Pizzoli dispongono inoltre dell’innovativo sistema MWB per il bloccaggio della ruota dell’automezzo, con comando MWBC e semaforo a led per esterno. Installato per la prima volta in Italia, MWB è concepito per assicurare la posizione dell’autocarro rispetto ai possibili movimenti indotti dal transito dei carrelli elevatori, in modo efficiente e molto più sicuro rispetto ai cunei. 


 Previsti 6 varchi a elevato contenuto tecnologico di produzione Hörmann

30/10/2018, © Euromerci - riproduzione riservata

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