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”Flussi logistici e 4.0: le reali opportunità per le imprese del settore”, perché partecipare?

Pubblichiamo il testo integrale dell'intervista apparsa su Inno3, testata del Gruppo NetConsulting cube: http://inno3.it

 


Nel percorso conoscitivo dei temi legati a Industria 4.0, la Logistica è un’area strategica di intervento e di innovazione che coinvolge fornitori e clienti, lungo tutta la filiera. Un processo articolato, con criticità e punti di forza da mettere sotto osservazione, che avrà un appuntamento importante il prossimo 16 maggio a Milano, presso il Centro Congressi delle Stelline (dalle ore 9 alle ore 13.30). 

 

Si terrà infatti l’evento Flussi logistici e 4.0: le reali opportunità per le imprese del settore, una mattinata dedicata alla community della logistica, organizzata da Assologistica e da NetConsulting cube che, a valle dell’introduzione e rinnovo del Piano Calenda su Industria 4.0 e delle esperienze maturate su questi temi da Netconsulting cube, hanno deciso di strutturare un percorso per le aziende del settore della logistica, per i Direttori della Logistica e i Supply Chain Manager.

 

Oggi Assologistica – la realtà associativa delle imprese di logistica, dei magazzini generali e frigoriferi, dei terminalisti portuali, interportuali ed aeroportuali – rappresenta oltre 250 aziende associate che operano in Italia: 70.000 dipendenti diretti ed indiretti, 22 milioni di metri quadrati di aree interne coperte, 4,5 milioni di metri cubi di celle frigorifere e 60 milioni di metri quadrati in terminal marittimi e inland terminal.

 

Il percorso conoscitivo sarà articolato in diversi momenti importanti  – che Inno3, come partner editoriale, seguirà con attenzione – e avrà inizio con il primo incontro del 16 maggio, pensato all’unisono da due “anime” che lo hanno strutturato e che Inno3 ha intervistato in questo faccia a faccia per inquadrare i punti di forza dell’evento e la situzione del mercato della Logistica. Ne parliamo con Annamaria Di Ruscio, amministratore delegato di NetConsulting cube e Luigi Terzi, presidente di Assologistica Cultura e Formazione.


 

 


Procedere in una evoluzione della Logistica e delle Infrastrutture in ottica di Industria 4.0 non è solo urgente, è inderogabile. Quali sono i punti di un progetto Logistica 4.0? Perché è necessario fare questo salto? 

 

Annamaria Di Ruscio: La crescente competizione a livello internazionale obbliga le aziende del settore industriale e logistico ad intraprendere un processo di digital transformation che rappresenta un elemento chiave per il loro sviluppo. La crescente automazione produce infatti significativi benefici in termini di performance, accrescendo la possibilità di un monitoraggio attivo dei processi nonché una maggiore sostenibilità degli stessi in termini sia ambientali che energetici. Per far sì che la transizione verso una impresa 4.0 possa compiersi, è però necessario che le aziende inizino a guardare la Supply chain in modo olistico e collaborativo, con sistemi interconnessi tra gli attori della catena del valore. In ambito logistico, nello specifico, le strategie di ottimizzazione ed evoluzione si dovranno concentrare verso l’ottimizzazione delle operations inbound, dell’inventario di magazzino e del picking & packing per le consegne che, peraltro, dovranno essere sempre più flessibili e personalizzate, soprattutto se effettuate direttamente sul consumatore finale.

 

Luigi Terzi: Questo salto risulta necessario soprattutto per la logistica delle aziende manifatturiere, perché il livello di evoluzione che ha raggiunto negli ultimi anni la legittima, sempre di più, ad essere leva strategica. Per gli operatori logistici, invece, diventa oltre che urgente e inderogabile, anche motivo di sopravvivenza nel mercato.

 

Quali sono le difficoltà oggettive che le aziende devono fronteggiare per un reale percorso verso l’adozione di modelli di Logistica 4.0?

 

Annamaria Di Ruscio: La trasformazione digitale delle aziende non interessa solamente la Fabbrica e i Magazzini ma permea tutti i processi aziendali, compresi quelli corporate, sales & marketing, giusto per citarne alcuni. Per poter quindi governare questa trasformazione sono necessari un mindset imprenditoriale propenso all’innovazione e una serie di ingredienti e skill che non sempre sono disponibili all’interno delle aziende. Innanzitutto è necessaria una cultura imprenditoriale aperta all’innovazione, che comprende l’importanza e i benefici derivanti da una maggiore interconnessione e da un utilizzo avanzato dei dati e delle informazioni. Ciò determina anche la capacità e volontà delle aziende di effettuare un corretto change management per la gestione di processi 4.0 o, addirittura, di nuovi processi, resi possibili dall’avvento di tecnologie innovative(IoT, Robotica, Intelligenza artificiale, Droni, etc.) sempre più stabili ed efficaci. L’evoluzione verso un’impresa digitale significa modernizzare gli impianti e automatizzare il più possibile i processi oltre che ad interconnetterli tra loro. Da questo punto di vista ha aiutato e sta contribuendo il programma Impresa 4.0 e il superammortamento che favorisce gli investimenti in certe categorie di soluzioni ed impianti. Nella governance dell’evoluzione verso processi automatizzati ed interconnessi giocano un ruolo rilevante le competenze. Spesso è necessario che le aziende investano in formazione e ri-qualifica delle risorse. Sono cioè necessari skill in grado di governare la complessità della sensoristica in campo, altri che siano in grado di leggere e analizzare i dati e trasformarli in informazioni utili per i business owner interni, per gli attori della filiera e, sempre più, anche per il consumatore finale.  

 

Luigi Terzi:  Occorre fare una distinzione. Penso sia più difficile fronteggiare un reale percorso 4.0 per un operatore logistico che per un’azienda manifatturiera, perché il mercato li pone su due livelli diversi, uno di forza e l’altro di debolezza, la committenza e l’operatore. Ancora troppi contratti si concludono esclusivamente sulla tariffa e questo blocca qualsiasi iniziativa da parte degli operatori, per cui non investono, non assumono e vivono la quotidianità senza un orizzonte preciso, con l’incombenza di superare l’ennesimo tender.

 

Quali sono le soluzioni possibili, i percorsi attesi e desiderati che le aziende italiane possono compiere?

 

Annamaria Di Ruscio: E’ abbastanza evidente che il processo di trasformazione delle aziende va strutturato e supportato da persone esperte e capaci di governare contemporaneamente una serie di aspetti che siano di processo, tecnologici, normativi e di change management. Le aziende di produzione e logistiche si trovano quindi oggi ad approntare una strategia verso l’impresa 4.0 che preveda il coinvolgimento di partner tecnologici e di processo che abbiano già sviluppato esperienze e best practice in altri operatori del settore. La capacità di governare e saper ri-qualificare risorse interne congiunto al contributo che possono garantire gli esperti di settore, rappresentano gli ingredienti fondamentali per uno sviluppo competitivo delle aziende che compongono il tessuto imprenditoriale e logistico a livello di sistema paese.

 

Luigi Terzi:  A mio avviso, gli operatori del settore logistico, aiutati ovviamente da una contrattazione più equilibrata, possono essere i protagonisti di un reale percorso 4.0. Oggi l’IT offre molte opportunità per snellire le difficoltà presenti nei vari processi e l’operatore logistico rappresenta l’anello di congiunzione tra la committenza e il cliente finale. Chi meglio di lui può conoscere le problematiche reali presenti nel processo e quindi cercare la migliore soluzione e offrirla?

 

Perché Assologistica e NetConsulting cube hanno deciso di collaborare? Qual è il valore della partnership e di questo evento?

 

 Annamaria Di Ruscio: La collaborazione tra NetConsulting cube ed Assologistica permette di coniugare le esperienze di una società che ha nel suo DNA l’osservazione dei trend di mercato e delle innovazioni a supporto dei processi di business con un attore con forti competenze verticali sul settore logistico. La diffusione di pratiche ed esperienze che stanno facendo leva sui concetti di Impresa e Logistica 4.0 hanno trovato nella partnership tra NC3 ed Assologistica un sodalizio capace di condividere con tutti gli associati modalità ed esperienze ter indirizzare al meglio la crescita ed il valore competitivo delle aziende associate.

 

Luigi Terzi:  La collaborazione tra NetConsulting Cube e Assologistica è, a mio parere, un esempio di collaborazione concreta tra due realtà inserite nei propri contesti; pensando a una metafora, NetConsulting Cube può essere un buon navigatore e Assologistica l’auto e il conducente, che necessitano di percorsi certi per arrivare a destino nei tempi previsti e con la piena sicurezza.

12/05/2018, © Euromerci - riproduzione riservata

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