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A Fabio Benazzo, direttore generale di LPR Italia

D: A due anni dall’apertura della filiale italiana di LPR può tracciare un bilancio dell’attività svolta?
R: Nel corso di questi due anni siamo riusciti a definire accordi con molte delle più importanti aziende della GD. La nostra collaborazione, infatti, consente loro di eliminare tutti i problemi derivanti dalla gestione EPAL e ci permette di recuperare in maniera molto efficiente i pallet utilizzati dai nostri Clienti. Abbiamo anche sottoscritto contratti di fornitura con alcune importanti aziende Italiane del settore FMCG che, in alcuni casi, hanno voluto testare il nostro servizio e che, a distanza di circa un anno dal primo contratto di prova, stanno aumentando i volumi in maniera considerevole, convinti dall’eccellente livello di servizio che il team della filiale Italiana si impegna, quotidianamente a garantire.Viste mantenute le promesse di semplificazione amministrativa, flessibilità, competitività e trasparenza dei costi, tali aziende hanno riconosciuto in noi un player alternativo anche sul mercato Italiano, cosa che avviene da circa vent'anni anche nel resto d'Europa. E sono proprio queste aziende che, tramite il prezioso passaparola, costituiscono la nostra migliore fonte di marketing. L'acquisizione da parte di Europool System, finalizzata a settembre 2011, ha integrato LPR La Palette Rouge quale ulteriore divisione delle attività del gruppo, assieme alla divisione che gestisce, come leader di mercato in Europa, i ben noti contenitori in plastica riutilizzabili, sempre più popolari anche nel nostro Paese nel mercato ortofrutta. L’acquisizione ha impresso un'ulteriore spinta allo sviluppo e i progetti oggi ancora in fase di definizione potrebbero portare LPR a un livello di market share di tutto rispetto anche in Italia.

D: Quali problematiche specifiche presenta il mercato italiano?
R: Per il nostro settore il mercato Italiano ha le caratteristiche di un mercato ancora agli albori, dunque un contesto in cui alle indubbie difficoltà di inserimento fanno da contraltare enormi potenzialità di sviluppo. Per quanto efficiente, il sistema EPAL - tuttora leader del settore - mostra, soprattutto sotto la pressione della crisi economica, delle aree di inefficienza che, per alcune aziende, sempre più attente ai costi di gestione, diventano insostenibili. Il pallet pooling, proposto a un prezzo commisurato alle effettive caratteristiche organizzative del cliente, garantisce una valida alternativa all'interscambio. Fornisce inoltre, come valore aggiunto, la completa trasparenza e prevedibilità dei costi di gestione del parco pallet, la pulizia di relazione tra cliente/fornitore/operatore logistico e la massima semplificazione dei processi amministrativi. LPR, in particolare, è in grado di fornire un servizio a misura di ciascun cliente, con un parco pallet qualitativamente molto curato e la massima flessibilità, proprio per venire incontro alle esigenze sia delle multinazionali che delle tipiche piccole e medie imprese italiane.

D: Come è la vostra organizzazione “logistica” in Italia; puntate a potenziarla?
R: Disponiamo attualmente di 9 depositi che coprono tutto il territorio nazionale, isole comprese. Questa configurazione è già adeguata a gestire gli importanti sviluppi dell'attività previsti per i prossimi mesi. Inoltre, grazie alla flessibilità degli operatori che ci assicurano il servizio, siamo in grado di riconfigurare rapidamente sia il network dei depositi che quello dei trasporti, tanto in termini di volumi trattati che di orientamento dei flussi. Ancora una volta, la vocazione aziendale di orientamento al cliente ci ha spinto a investire in una rete che ci consenta di dare sempre risposte rapide ed efficienti alle richieste che riceviamo ogni giorno da parte delle aziende che ci hanno dato fiducia. La nostra responsabilità però non si limita ai clienti. Osserviamo infatti rigorosamente una serie di criteri di sostenibilità ambientale lungo tutta la catena di approvvigionamento delle materie prime. Supportiamo dunque l’incredibile fase di sviluppo che stiamo vivendo in questi anni, tenendo conto al tempo stesso sia dei costi ambientali che di quelli economici.Tutti i nostri fornitori, infatti, dai produttori di pallet agli operatori logistici, si sono sottoposti al processo di certificazione PEFC che garantisce che il legno utilizzato per la produzione e per la riparazione dei pallet provenga da foreste sostenibili ecologicamente e socialmente: uno sforzo condiviso con l'obiettivo di contribuire alla tutela del patrimonio boschivo mondiale e, più in generale, dell'ambiente.

18/04/2012, © riproduzione riservata

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