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Export italiano su del +7,4% nel 2017, con un volume d'affari di 448 miliardi di euro

Nel 2017 l’export italiano è cresciuto del +7,4% raggiungendo un volume di 448 miliardi di euro e un saldo positivo di oltre 47 miliardi di euro. Questo è quanto sostenuto dal Rapporto ICE 2017-2018 “L’Italia nell’economia internazionale” e dall’ Annuario statistico ISTAT-ICE “Commercio estero e attività internazionali delle imprese 2018”, la cui presentazione è avvenuta lo scorso 12 luglio presso il palazzo Mezzanotte di Milano (sede della Borsa italiana). 


Italia nona nella classifica mondiale dei principali Paesi esportatori 
Il nostro Paese si colloca al nono posto nella classifica dei principali esportatori, appena dopo Corea del Sud e Paesi Bassi, sebbene la quota di mercato dell’Italia nell’export mondiale di merci abbia registrato una tiene perdita, scendendo dal 2,95% a 2,92%. Dall’annuario emerge che queste dinamiche hanno determinato una riduzione dell’avanzo commerciale (2,2 miliardi in meno rispetto al 2016) che nel 2017 ha raggiunto i 47,4 miliardi di euro. Tolti i prodotti energetici, l’attivo commerciale è stato pari a 81 miliardi di euro, con un forte aumento rispetto al 2016 (+4,5 miliardi). 


A chi piacciono di più i prodotti del made in Italy
I nostri prodotti vendono bene soprattutto nei mercati extra UE con risultati eccellenti in Cina (22%), Brasile (19%), Russia (19%), Sud Africa (16%) e Stati Uniti (10%). In Europa invece il made in Italy ha avuto molto successo in Irlanda (34%), Slovenia (13%), Portogallo (13%), Polonia (12%), Repubblica Ceca (11%) e Spagna (10%). Va rilevato però che nel 2017 Germania e Francia si sono confermate i principali mercati di sbocco dei nostri prodotti, con quote, rispettivamente, del 12,5% e del 10,3% sul totale delle esportazioni italiane. Gli States occupano saldamente il terzo posto tra i Paesi partner, con una quota del 9%, seguiti da Spagna (5,2%) e Gran Bretagna (5,2%). 


I settori che hanno trainato il nostro export nel 2017
Assai positivi i dati raggiunti da farmaceutica (+16%) seguita dalla metallurgia (+9,9%) e dai prodotti chimici (+9%). Tra i principali settori tradizionali del made in Italy, cresce ancora molto l’alimentare (+7,5%) mentre la moda ha ottenuto risultati più contenuti (tra i settori più performanti quelli di articoli in pelle a +5,9% e di articoli di abbigliamento a +4,7%). 


Gli interventi istituzionali a favore del made in Italy
Con il 2017 si è chiuso il primo triennio del piano straordinario per la promozione del made in Italy. Tra gli interventi pianificati la realizzazione di iniziative promozionali a sostegno di determinati settori; valorizzazione delle principali manifestazioni fieristiche italiane; campagne per rafforzare la presenza dei prodotti italiani nella GDO e per sostenere il loro accesso alle piattaforme di vendite online; azioni di formazione e strumenti (voucher per il temporary export management) per accrescere le competenze delle PMI nel loro progetto di espansione all'estero; campagne di comunicazione per promuovere l’immagine del made in Italy sui mercati esteri. I risultati ottenuti? L’88% delle imprese che hanno partecipato alle attività di formazione e informazione ha avviato nuovi progetti di sviluppo internazionale. Il valore medio in termini di ricavi generati dall’investimento di 1 euro in attività di promozione è pari a circa 3 euro con punte di 14/15 euro nella GDO e di 4/5 euro per i progetti di potenziamento delle fiere. 



16/07/2018, © Euromerci - riproduzione riservata

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