09/02/2024

Bonus Industria 4.0: requisiti, scadenze e aliquote di credito d’imposta per chi investe in beni strumentali

Gli investimenti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese in ottica Transizione/Industria 4.0 e i relativi acquisti di beni immateriali, come software, system integration, piattaforme e applicazioni, possono ottenere agevolazioni al 31 dicembre 2025 e, a certe condizioni, fino al 30 giugno 2026. La normativa cui fare riferimento è la Legge di Bilancio (comma 44 dell’articolo 1, legge 234/2021) integrata dal Decreto Aiuti (DL 50/2022) e dal Milleproroghe, per la fruizione del credito di imposta “Transizione 4.0” per investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati.

Hanno diritto agli incentivi tutte le imprese residenti in Italia, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente da natura giuridica, settore economico, dimensione, regime contabile e sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Per investimenti fino al 31 dicembre 2025 (o fino al 30 giugno 2026, se entro il 31 dicembre 2025 l’ordine risulti accettato e vengano versati acconti per il 20%) le agevolazioni corrispondono a: 1) 20% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni; 2) 10%, per la quota di investimenti oltre i 2,5 e fino a 10 milioni; 3) 5%, per la quota oltre i 10 milioni e fino al limite di 20 milioni.

E' previsto un prolungamento di tre anni con progressiva riduzione del bonus per gli investimenti in beni immateriali connessi a quelli in beni materiali Industria 4.0 (allegato B alla legge 232/2016), pvvero software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni e servizi di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.

Il credito d’imposta 2023-2025 scende ogni anno di cinque punti percentuali. Ovvero:

20% per investimenti fino al 31 dicembre 2023 (o 30 giugno 2024, se entro il 2023 l’ordine risulti accettato e pagati acconti per il 20%);

15% per investimenti fino al 31 dicembre 2024 (o 30 giugno 2025, se entro il 2024 l’ordine risulti accettato e pagati acconti per il 20%);

10% per investimenti fino al 31 dicembre 2025 (o 30 giugno 2026, se entro il 2025 l’ordine risulti accettato e pagati acconti per il 20%).

 

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