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Quale futuro per i lavoratori in un mondo robotizzato?

Sempre più spesso si parla di automazione e della paura associata al licenziamento, dei robot che assumono le funzioni dei dipendenti. I piani di automazione del lavoro riguardano anche il settore di trasporti e logistica. I motivi di preoccupazione sono così seri? Le persone perderanno il lavoro?Come sottolinea Maciej Tyburci, il capo del Lean & Process Management del gruppo internazionale di società AsstrA, per prevedere il futuro bisogna analizzare tre elementi. Sono i cambiamenti nei metodi di lavoro, lo sviluppo tecnologico e i cambiamenti nelle aziende. La robotizzazione non può essere valutata da un solo punto di vista, perché in questo caso, la previsione non sarà precisa.


Maciej Tyburci


Quali cambiamenti nei metodi di lavoro si osservano già oggi? Tyburci: I nostri nonni lavoravano nella stessa azienda per tutta la vita. Tuttavia, la generazione moderna cambia il lavoro molto più spesso. Secondo le statistiche, un giovane lavorerà in dieci o più aziende. Inoltre, si sta sviluppando il lavoro con accesso remoto e viene praticata la gestione di progetti in diverse aziende contemporaneamente. Questo è uno sguardo diverso allo sviluppo professionale. Vale anche la pena ricordare le persone che combinano lavoro e viaggi. I cambiamenti continueranno a succedere. Per evolversi sul mercato del lavoro, bisogna adattarsi ai nuovi modi di guadagnare e ai frequenti cambi di lavoro. Sarà necessario continuamente aggiornare le competenze, acquisire nuove conoscenze ed esperienze. Se una persona accetterà i cambiamenti nei metodi di lavoro, c'è la possibilità che non avrà problemi a trovare un'occupazione.


Le persone hanno paura dello sviluppo di tecnologia? Tyburci: Lo sviluppo di tecnologia sta progredendo e nulla può fermarlo. Vengono creati i nuovi modi di trasporto, i modi di scambiare le informazioni, invece i compiti noiosi e ripetitivi vengono trasferiti ai robot. Grazie a ciò, le persone si concentrano sui compiti più importanti, ad esempio, sul diretto contatto con il cliente o sull’eseguire un'analisi complessa con l'adozione di una decisione aziendale strategica. Questi compiti, a causa della complessità e del rischio di errore, devono continuare ad essere eseguiti dalle persone. Il robot può solo suggerire, consigliare, ma la decisione finale spetta ad una persona. La tecnologia (ovvero i robot) supportano e migliorano i nostri risultati. Anche se l'azienda raggiungerà un'alta percentuale di automazione, sarà un uomo a gestire l'organizzazione, programmare, correggere gli errori, ecc. La tecnologia supporta e sosterrà le azioni umane. Un vivido esempio è il computer, un'invenzione di alta tecnologia, ma non farebbe nulla senza un uomo.



Quali cambiamenti dovrebbero essere introdotti nelle imprese? Tyburci: Per una continua esistenza, le aziende devono cercare i metodi per aumentare la propria efficacia. Ancora 50 o 100 anni fa non erano necessarie le analisi complesse delle grandi vendite. Oggi, anche i concorrenti sanno utilizzare i social network, quindi le aziende devono costantemente cercare i nuovi modi di sviluppo. I metodi ovvi sono già utilizzati dai concorrenti, tali metodi non sono più sufficienti. Bisogna cercare oltre. Un vantaggio rispetto ai concorrenti offre il Lean Management. Ma cosa deve fare un'azienda che già efficacemente utilizza gli strumenti Lean? È abbastanza? Per qualche tempo lo sarà. Tuttavia, tra un paio d'anni non sarà più sufficiente. Non si tratta di non usare le soluzioni Lean, devono essere introdotte, non all'ultimo momento, bensì come il passaggio successivo. La conseguenza di Lean Management è larobotizzazione di processi. Prima di tutto, bisogna analizzare un processo, provare a migliorarlo e in seguito automatizzare alcune azioni.


Ciò influirà sul licenziamento dei dipendenti? Tyburci: Io penso di no. Ciò dipende dalla strategia dell'azienda e non dall'introduzione di robot. La strategia consigliata è quella di lasciare i dipendenti che lavorano e di non assumerne dei nuovi. Alle persone i cui compiti vengono trasferiti ai robot possono essere assegnati degli altri compiti. Ciò è meno costoso dell'assunzione dei nuovi specialisti dall'esterno. Non bisogna dimenticare che qualcuno deve controllare i robot, programmarli e correggere gli errori. Per questo, le persone sono indispensabili. L'utilizzo di robot aumenterà la produttività dei dipendenti: fare di più nello stesso periodo di tempo. Date le carenze del personale nel settore di trasporti e logistica, la robotizzazione è un'ottima soluzione. L’azienda non cambia lo schema di reclutamento, ma soltanto implementa i robot per i determinati processi, esegue gli spostamenti interni del personale e grazie a questo, aumenta la produttività dell'organizzazione. Nessuno perde il lavoro, nonostante l'introduzione dei robot. Nel settore di trasporti e logistica si parla dei camion con autopilota e delle paure dei conducenti di perdere il lavoro. Bisogna tenere conto anche della mancanza degli autisti nel settore, mentre le aziende devono continuare ad operare. Perciò, sono così necessari i cambiamenti nei metodi di lavoro. Uno dei cambiamenti presuppone che i conducenti dell'ufficio servano più camion in un giorno. La guida dei veicoli sarebbe possibile attraverso l'uso della realtà virtuale. Questa idea aiuterebbe ad evitare i problemi associati alla carenza del personale. Appariranno altri simili concetti ancora. I robot ci aiuteranno nei compiti monotoni e aumenteranno la nostra produttività in mancanza di manodopera. Viviamo in un’epoca interessante. I cambiamenti avverranno sempre più velocemente. Conviene accettarlo e trovare il proprio posto.

 

19/08/2019, © Euromerci - riproduzione riservata

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