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Russia, l'export industriale sempre piω colpito dopo il VII pacchetto di sanzioni

Una escalation di sanzioni che estende le restrizioni a oltre 60 societΰ e individui, amplia la platea di prodotti industriali soggetti a export ban tramite 37 pagine di componenti di macchinari, elementi d’acciaio, articoli petroliferi, macchine utensili e prodotti chimici, nonchι rivede varie liste tra cui oltre 670 prodotti manufatturieri, individuati per codice doganale per limitarne l’export verso la Russia.

In senso inverso divieti di importazione e finanziari che si dispiegano dai divieti di importare oro e gioielleria di origine Russa – con un impatto previsto di 19 miliardi di dollari l'anno nei paesi del G7 – sino al divieto per i depositi detenuti dai russi nelle banche europee, oltre i 100.000 euro, che ora θ esteso anche alle banche controllate dalla Russia nei paesi terzi.

Sono questi i numeri dell’ultimo Pacchetto di sanzioni, il VII° dall’avvio della crisi Russo-Ucraina, introdotto il 21 luglio 2022 dall'Unione Europea ("UE") e pubblicate in GUUE L 193/2022 e L 194/2022. Misure restrittive denominate di "manutenzione e allineamento" contro la Russia ed "intese a rafforzare le sanzioni economiche esistenti contro la Russia, perfezionarne l'attuazione e rafforzarne l'efficacia". Le nuove misure sono state imposte attraverso una sequenza di cinque Regolamenti del Consiglio e quattro Decisioni del Consiglio.

 

1. Misure restrittive individuali

Tramite una serie di regolamenti congiunti – Reg. (UE) 1270, 1274 e 1275 del 21 luglio – il Consiglio ha listato ulteriori 54 persone e 10 entitΰ ritenute responsabili di azioni che compromettono o minacciano l'integritΰ territoriale, la sovranitΰ e l'indipendenza dell'Ucraina aggiungendosi all'elenco delle persone, delle entitΰ e degli organismi giΰ soggetti a misure restrittive. L'UE ha tra l’altro aggiunto la Sberbank  - principale banca russa – nonchι sei individui siriani e un'entitΰ per il loro coinvolgimento nel reclutamento di mercenari siriani per combattere in Ucraina a fianco delle truppe russe.

In totale, ad oggi, pertanto 1212 persone e 108 entitΰ sono state aggiunte all'elenco delle entitΰ soggette a restrizioni dell'UE nell'ambito del programma russo in relazione ad azioni che minano o minacciano l'integritΰ territoriale, la sovranitΰ e l'indipendenza dell'Ucraina.

Le persone e le entitΰ di nuova designazione sono soggette a un congelamento dei beni e al divieto di mettere a loro disposizione fondi e risorse economiche, nonchι, per le persone fisiche, a un divieto di viaggio nell'UE a partire dal 21 luglio 2022.

 

2. Sanzioni commerciali

Continuando i suoi sforzi per colpire i settori economici piω significativi della Russia, l'UE ha introdotto, attraverso il Regolamento UE 2022/1269 del Consiglio che modifica il regolamento 833/2014 del Consiglio, un nuovo divieto di importazione dell'oro russo, ha esteso il divieto di esportazione delle "tecnologie avanzate", ha portato una serie di chiarimenti alle misure esistenti e aggiunto nuove esenzioni e deroghe a diversi divieti di esportazione, vendita, fornitura o trasferimento di determinati articoli controllati.

Restrizioni IMPORT - Settore dell'Oro e Gioielleria

Nuovi divieti di importazione relativi all'oro (compresi i gioielli) stabiliscono che sia ora vietato acquistare, importare o trasferire e fornire assistenza tecnica, servizi di intermediazione, altri servizi, finanziamenti o assistenza finanziaria relativi a prodotti in oro, come elencati nei nuovi allegati XXVI e XXVII del regolamento 833/2014 del Consiglio, originari o esportati dalla Russia dopo il 22 luglio 2022.

Restrizioni EXPORT - Settore Industriale, Macchinari e Lusso

La principale estensione delle restrizioni all’esportazione coinvolge l'elenco di elementi considerati come "tecnologia avanzata". Si tratta, a ben vedere, di prodotti e materie industriali di largo consumo, come individuati nell’allegato VII del regolamento 833/2014 del Consiglio il quale ora θ stato notevolmente ampliato per includere, tra l'altro:

a.    Nel settore pharma: sostanze chimiche, precursori ma anche, vaccini, prodotti medici oltre a kit diagnostici e per test alimentari;

b.    In ambito manifatturiero: Macchine Utensili, a controllo numerico e non, elementi in acciaio come Tubazioni, accessori e valvole, cuscinetti a sfera, pompe, macchine di tornitura o fresatura sino ai mandrini ed i circuiti stampati;

c.     Settore degli untangible: vengono inclusi i software industriali la tecnologia per lo "sviluppo", la "produzione" o l’"utilizzazione" dei nanomateriali, ecc.

Una modifica di dettaglio che coinvolge le Categorie dell’Allegato VII, modificando la Categoria II – Calcolatori, Categoria VIII – Varie, Categoria IX – Materiali speciali e relative apparecchiature, ed introduce una nuova Categoria X – Trattamento e lavorazione dei materiali.

 

In aggiunta θ intervenuta una modifica dell'elenco delle merci che potrebbero contribuire in particolare al potenziamento delle capacitΰ industriali russe (allegato XXIII del regolamento 833/2014 del Consiglio).  Alcuni codici doganali inclusi nelle precedenti liste – oltre 670 codici previsti ad aprile scorso – ,  sono stati modificati (es. 3920 20 θ diventato 3920 10,) o riveduti (es. 8424 89 θ divenuto 8424 89 40), mentre il riferimento al codice NC 8208 40 (“coltelli e lame da taglio, per macchine o per apparecchi meccanici – per uso agricolo, orticolo o macchine forestali”) θ stato rimosso, oltre ad altre revisioni descrittive. 

 

3. Sanzioni finanziarie e Servizi

Restrizioni sui depositi

Viene integrata una estensione dei divieti sui depositi superiori a 100 000 EUR. Gli istituti di credito sono infatti ora preclusi dal poter accettare tali depositi da entitΰ non UE che siano possedute per piω del 50% da cittadini russi o persone fisiche residenti in Russia.

Si prevede inoltre una soppressione di un'esenzione, sostituita da una deroga che comporta per i depositi per scambi transfrontalieri, non vietati, di non poter piω beneficiare di un'esenzione automatica. Ora di fatto dovranno essere autorizzati dall'autoritΰ competente pertinente.

Servizi di consulenza

Il divieto di fornire servizi di contabilitΰ, revisione contabile (inclusa la revisione legale), contabilitΰ o consulenza fiscale, consulenza aziendale e gestionale o servizi di pubbliche relazioni a (i) il governo della Russia e (ii) persone giuridiche, entitΰ o organismi stabilito in Russia d’ora in avanti non si applica ai servizi ad uso esclusivo di entitΰ russe che sono possedute o controllate da entitΰ SEE o svizzere, oltre alle entitΰ dell'UE andando ad estendere l’esenzione giΰ esistente.

 

 

Quale posizione adottare nella ricerca di una nuova governance dell'economia globale?

Gli effetti di tali sanzioni iniziano a registrarsi nelle statistiche dell’andamento dell’economia reale, determinando una flessione sia in import sia in export. Si pensi che prima della crisi le esportazioni annuali dell’UE verso la Russia erano pari a circa 88,4 miliardi di euro, il valore dell’export colpito dalle sanzioni θ ora arrivato a 24,8 miliardi, pari al 28%, secondo fonti della Commissione UE. Al pari, il valore delle importazioni dalla Russia θ passato invece da 162 miliardi annuali a 82,9 miliardi, con una riduzione dovuta alle sanzioni pari al 51%.

Il tema per le imprese diviene pertanto sempre piω orientato a cercare con ogni mezzo un nuovo contrappeso tra il saper creare dei meccanismi di compliance interna, con uno sforzo di Procedure e Trade e Export Controls a lungo periodo in ottica prospettica, ovvero lasciar prevalere la spinta oggi sin troppo visibile verso un mondo sempre piω conflittuale e diviso sottraendosi in toto da interi mercati commerciali di sbocco.

 

La crisi energetica e l'inflazione nel breve periodo richiederanno come risposta un'azione sul piano internazionale tesa a rafforzare l’utilizzo strategico degli accordi commerciali di libero scambio ed a favorire la ricostituzione rapida dei canali di approvvigionamento lungo le catene produttive globali, sapendo che la dinamica di restrizioni e barriere non-tariffarie sarΰ una variabile sempre piω incisiva.

 

di dott. Marco Sella – Customs & Global Trade Manager e Doganalista

E-mail: msella@cbglobal.it

Tel. +39.3471668668

 

 

27/07/2022, © Euromerci - riproduzione riservata

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a cura di
Marco Sella

E’ un consulente esperto in ambito di Diritto Doganale e di Commercio Internazionale. Ha una maturata esperienza formativa come relatore avendo al suo attivo numerosi corsi di formazione, in ambito aziendale e non solo, sia come docente di master presso l’universitΰ Ca’ Foscari - Challenge School sia per associazioni di categoria come Assologistica Cultura e Formazione e Assindustria. 

Laureato in Consulenza Aziendale e Giuridica presso l’Universitΰ Ca’ Foscari di Venezia, si θ specializzato in materia doganale e di commercio internazionale, conseguendo un master universitario in Commercio, Fiscalitΰ e Arbitrato internazionale presso la Ca’ Foscari Challenge School, frutto di una partnership con l’Agenzia delle Dogane. 


Ha operato per diversi anni come consulente doganale, specializzato in Certificazioni AEO e Regimi Speciali di temporanea importazione, presso una nota Agenzia Doganale a Vicenza e ha collaborato con primarie imprese multinazionali. Trasferitosi a Treviso nel 2017, ha assunto il ruolo di responsabile del dipartimento Consulenza Doganale e Formazione di una delle principali Case di spedizione del Nordest, parte di uno dei piω noti gruppi globali di international forwarding. 


Successivamente ha assunto la carica di Global Customs Compliance Manager presso note societΰ multinazionali, ruolo tuttora ricoperto, nonchι come vice-presidente della Commissione di Studio CNSD su Export Control, Embarghi e Dual-Use. 

Dopo l’abilitazione come responsabile delle questioni doganali AEO, nel 2019 ha superato l’esame di Doganalista e ad oggi svolge attivitΰ di consulenza e formazione doganale soprattutto per ciς che concerne Norme di origine, Restrizioni internazionali e Dual Use, Strategia doganale e Incoterms, divenendo autore di articoli per riviste economiche e di export.