02/05/2013

Col decreto legislativo n. 231/2001 la “societas delinquere potest”

Il Decreto legislativo 231/2001 Il Decreto legislativo 231/2001 rappresenta un documento di grande rilievo poiché ha permesso di introdurre nell’ordinamento italiano un nuovo principio “societas delinquere potest". In Europa si è legiferato con approcci differenti a seconda delle nazioni. In Francia, ad esempio, il legislatore si è mosso in maniera innovativa, non solo introducendo la responsabilità di tipo penale per gli Enti, ma estendendola anche a tutti i soggetti ed esclusione solo dello Stato ed adottando delle sanzioni particolarmente severe. In Italia invece il legislatore, al momento della scelta, si è trovato a dover decidere se fosse realmente necessario superare il principio di irresponsabilità penale delle persone giuridiche, così come il concetto di colpevolezza di cui all’articolo 27 della Costituzione (“La responsabilità penale è personale"). Dall’esame del Decreto 231 risulta chiaro come il legislatore abbia intrapreso una “soluzione intermedia" per far fronte alle “ richieste" comunitarie, giungendo sostanzialmente agli stessi obiettivi riconducibili all’applicazione delle sanzioni penali. Ne consegue che un “ fatto-reato" dà vita sia ad una responsabilità amministrativa in capo all’Ente che ad una responsabilità penale in capo alla persona fisica autrice del reato. Elemento peculiare del Decreto in argomento è la previsione di un Modello Organizzativo diventato un vero e proprio Sistema di Gestione, anzi per le sue implicazioni dirette o richiamate all’interno del TUS 81/08 ed il più recente D.Lgs 212/2011 costituisce di fatto il “ Sistema Radice" che coordina ed armonizza gli altri Sistemi di Gestione finalizzati alla efficace gestione di alcuni dei reati presupposto richiamati dal Decreto (a titolo esemplificativo e non esaustivo citiamo la norma OHSAS 18001: 2007 per i reati afferenti a salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, oppure la ISO 14001: 2004 per i reati ambientali). Il modello Organizzativo non consiste e non può realizzarsi in un insieme di protocolli o procedure avulsi dalla normale operatività aziendale, ma deve obbligatoriamente, per poter essere considerato efficace ed effettivo, essere profondamente integrato nei tools gestionali dell’Ente. Per permettere l’applicazione della condizione esimente prevista dalla norma è fondamentale che lo strumento gestionale adottato sia customizzato sulla singola realtà aziendale. A tal fine quindi il primo passo per l’adozione di un Modello deve essere attenta, approfondita e diffusa analisi dei processi aziendali e dei conseguenti relativi rischi. Tale analisi dei rischi deve trarre le proprie origini da un disamina delle diverse attività dell’azienda e delle modalità con cui tali attività sono organizzate, gestite e controllate. Essa è solitamente focalizzata, su brevi interviste con le principali funzioni aziendali finalizzate alla individuazione anche di quegli aspetti di rischio non immediatamente evidenti. Il primo parametro da prendere in considerazione è che una condotta scorretta potenzialmente realizzabile si traduca in reato o semplicemente in una situazione di deviazione delle policy aziendali che potrebbe degenerare in un reato, ma non è detto che ciò avvenga o avvenga nell’immediato. Da mero “notaio" delle policy aziendali in materia di Governance e Responsabilità Amministrativa, l’Organismo di Vigilanza previsto dal D.Lgs 231/2001, ha assunto nel tempo connotati sempre più importanti, è di fatto divenuto il controller delle funzioni di internal auditing oltre che importante strumento operativo di pianificazione aziendale. I profili giurisprudenziali in capo all’Organismo di Vigilanza sono infatti incentrati sulla verifica dei requisiti di autonomia, indipendenza, professionalità e soprattutto continuità di azione. La giurisprudenza penale ha evidenziato l’essenzialità dei requisiti sopra richiamati per l’idoneità del Modello Organizzativo. RINA, storico ente di certificazione nato a Genova nel 1861, offre alla propria clientela servizi sui temi del D.Lgs 231/2001 sin dalle sue prime fasi operative. Uno staff multidisciplinare e competente dislocato su tutto il territorio nazionale è in grado di offrire soluzioni e supporti personalizzati per le Società che intendano approcciare in modo sistemico i dettami del D.Lgs 231/2001. Tra i servizi erogati citiamo: - Attività di rilevazione del rischio e costruzione del Modello organizzativo; - Supporto all’OdV nello svolgimento degli audit; - Review documentali ed assessment di conformità legislativa del Modello Organizzativo; - Preassessment e gap analysis concernenti reati presupposto afferenti “ Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro" e reati ambientali .
Per informazioni o chiarimento: Rina Services SpA - www. rina.org
Castellana Alessia - mobile 3346611155 – alessia.castellana@rina.org
Stefano Grigioni - mobile 3357270816 - stefano.grigioni@rina.org
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