10/11/2022

4° Osservatorio cargo aereo: presentati i trend del settore

Quali sono i trend digital e green del trasporto merci via aerea? Per rispondere a questo interrogativo il cluster cargo aereo ha chiamato a raccolta cargo manager e compagnie aeree per il quarto convegno dell’Osservatorio cargo aereo (progetto di analisi del settore nato per iniziativa di ANAMA, Assaeroporti, Assohandlers e IBAR) che si è tenuto ieri a Milano. 

 

 

Il report realizzato da EY Advisory SPA e presentato da Alessandra Barcaglioni, contiene, infatti, i dati di una indagine qualitativa condotta nel 2022 grazie alla collaborazione con i principali gestori aeroportuali e compagnie aeree: Sea, Aeroporti di Roma, Brussels Airport, Schiphol Group, ITA Airways Cargo, Airfrance KLM,Lufthansa Cargo. I risultati dell’indagine hanno evidenziato, in particolare, la rilevanza di alcune iniziative di digitalizzazione dell’attività cargo negli hub aeroportuali europei: documenti elettronici, tracciabilità delle spedizioni, magazzini ad alta tecnologia. Sono iniziative realizzate presso quasi tutti i principali aeroporti europei e che hanno un impatto decisivo sulla qualità del servizio che l’impresa di spedizioni aerea garantisce al cliente finale in termini soprattutto di velocità e sicurezza e impatto ambientale della spedizione. 

 

 

L’indagine evidenzia, inoltre, l’importanza delle piattaforme di condivisione del dato quali strumenti in grado di ridurre i costi, e migliorare i servizi grazie soprattutto all’efficientamento delle fasi di operation connesse alle spedizioni e all’integrazione dei processi che coinvolgono gli attori della filiera logistica aerea: imprese di spedizioni, handler, gestori aeroportuali, compagnie aeree. 

 

 

In chiusura, EY ha dedicato un focus particolare alle iniziative di sostenibilità mappate nei principali aeroporti europei, che si contraddistinguono come progetti collaborativi tra operatori e istituti di ricerca e società specializzate e che impattano su riduzione inquinamento della mobilità aeroportuale e degli aeromobili, strumenti per la produzione di energia rinnovabile in aeroporto, attività di economia circolare, strumenti per la sensibilizzazione del cliente.

 

Il Presidente di Anama Alessandro Albertini in apertura dei lavori ha commentato: “Anama e tutto il Cluster Cargo Aereo credono davvero nelle opportunità che le soluzioni tecnologiche possono dare per rafforzare, efficientare e dunque rendere anche più sostenibili le filiere del trasporto aereo. In Italia tante delle soluzioni tecnologiche che sono state presentate e descritte oggi esistono ma sono ancora in fase di sperimentazione o non ricevono sufficienti adesioni da parte degli operatori del settore. In proposito mi preme sottolineare l’importanza di adottare un approccio di network, imprescindibile per progetti ambiziosi ma per noi fondamentali come le piattaforme di data sharing: questi strumenti si fondano tanto sulla costruzione di data model quanto sulla disponibilità generalizzata degli operatori a condividere il dato. Per strutturare il nostro lavoro su queste direttrici stiamo costituendo proprio in queste settimane una commissione ad hoc interna alla Federazione che unisca le forze di Anama con quelle dell’Advisor Body Digital Innovation. L’obiettivo ambizioso che ci poniamo è di iniziare a sperimentare una piattaforma di data sharing a Malpensa nel 2023 grazie anche al contributo dei fondi del PNRR stanziati per la realizzazione di progetti di digitalizzazione della logistica". 

 

Una dalla tavola rotonda con i rappresentanti degli aeroporti europei ha commentato trend e iniziative in atto in ambito green e digital è stata seguita dagli interventi di Claudio Eminente (ENAC) e Ivano Russo (RAM). 

 

Claudio Eminente ha evidenziato: “Su mandato del ministero delle infrastrutture ENAC sta conducendo il processo di revisione e aggiornamento del Piano Nazionale Aeroporti, un piano che consenta di razionalizzare gli investimenti a supporto delle infrastrutture logistiche necessarie per potenziare il ruolo giocato dal cargo aereo nazionale che oggi può beneficiare di uno spostamento a favore dell’Europa nella geometria delle rotte del trasporto aereo". 

 

I lavori si sono chiusi con l’intervento di Ivano Russo: “Il Regolamento europeo 1056 del 2020 stabilisce che tutte le autorità pubbliche e tutti gestori e gli utilizzatori di dati del ciclo logistico saranno chiamati ad adeguarsi a standard di interoperabilità e sicurezza digitale entro il 2025. Questi criteri diventeranno imprescindibili anche per privati – imprese del settore e società informatiche – per continuare ad interagire con le autorità ed enti di riferimento. Il PNRR è dunque lo strumento attraverso cui il Ministero e RAM accompagneranno le imprese in questo processo di adeguamento e ciò vale soprattutto per i 175 milioni che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza stanzia direttamente a beneficio del mercato. Perciò il primo passo che farà RAM sarà la pubblicazione entro la fine dell’anno di un vademecum che consenta agli operatori di conoscere quadro normativo di riferimento e benefici derivanti dal rispetto di questi criteri".

 

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