17/01/2019

A Milano un centro per favorire la digitalizzazione delle PMI

Il nuovo competence center, denominato "Made", è guidato dal Politecnico di Milano. L’impegno finanziario coinvolto è notevole: 22 milioni di euro di finanziamento triennale complessivo (11 dal ministero dello Sviluppo Economico e 11 da privati), di cui 14 per attrezzature e personale e 8 per progetti di ricerca applicata e trasferimento tecnologico


Il centro, con una superficie prevista di oltre 2000 mq, avrà sede nel Campus Bovisa – Durando del Politecnico di Milano e sarà attivo a partire da settembre 2019. Il Campus Bovisa assicurerà un contesto particolarmente favorevole all’espansione di "Made", data la presenza di importanti realtà dedicate all’innovazione come ad esempio PoliHub, l’acceleratore che ospita 113 realtà imprenditoriali, e la joint platform con la Tsinghua University di Pechino. 


Con l’ambizione di costituire un punto di riferimento nazionale e internazionale in particolare per le PMI, la progettazione e la strategia di "Made" è stata realizzata in funzione degli obiettivi strategici che molte regioni italiane ed europee hanno manifestato con i loro programmi di politica industriale e le attività di ricerca e innovazione in ottica Industria 4.0. 


Obiettivo a medio termine di "Made" è raggiungere in tre anni più di 10mila persone attraverso attività di informazione e divulgazione sulle potenzialità delle tecnologie digitali, erogare più di 86mila ore‐uomo di formazione, sviluppare più di 390 progetti e 200 assessment digitali coinvolgendo circa 15mila aziende italiane, di cui l’80% rappresentato da PMI, che saranno contattate una volta costituito il competence center. 


L’utente del "Made"  avrà a disposizione le più recenti tecnologie digitali per l’industria manifatturiera. Organizzate a isole multi-funzionali, potranno essere visitate, utilizzate per la formazione e il training dei lavoratori secondo un approccio concreto oppure servire per i progetti di trasferimento tecnologico. Si potrà ad esempio comprendere come la realtà aumentata possa essere utilizzata in fase di progettazione o per supportare in remoto la manutenzione degli impianti, e sarà possibile verificare come la robotica collaborativa possa aiutare nei processi di assemblaggio. 


Il monitoraggio e l’analisi dei dati usando tecnologie big data e di cyber-security, inoltre, saranno utilizzati come soluzioni per consentire di ridurre i consumi energetici e migliorare la qualità e le prestazioni degli impianti. Il lean manufacturing e la movimentazione interna troveranno infine spazio come abilitatori della fabbrica del futuro.


"Made" raggruppa, oltre a Inail e alle Università di Bergamo, Brescia e Pavia, 39 imprese partner quali Adecco, Aizoon Consulting, Alleantia, Altair, Alumotion, Beckhoff automation, BIP, Bosch, Brembo, Cefriel, Comau, Consoft, CSMT, Ecole, Enginsoft, Fincons, FPT Industrial, GI Group, Hitachi Rail, Hyperlean, IBM, Italtel, Kilometro rosso, Kuka, MBDA, Parametric Technology, Prima industrie, Reply, RF Celada, Rockwell Automation, SAP, SEI Consulting, SEW Eurodrive, Siemens, STMicroelectronics, Techedge, Tesar, Trust4value e Whirlpool.
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