06/07/2016

Al via a Venezia la conferenza “Along The Silk Roads”

Si terrà a Venezia, il 10 e 11 luglio 2016, la conferenza internazionale “Along The Silk Roads", “Lungo la Via della Seta". Organizzata da Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli, Autorità Portuale di Venezia e Nankai University (Center for the Slk Road Studies), con il supporto di Binhai New Area (Special Economic Zone in Tianjin), in cooperazione con TWAI, Center For Mediterranean Area Studies e Università Ca’ Foscari, la conferenza riunirà a Venezia, presso la Fondazione Giorgio Cini nell’Isola di S.Giorgio Maggiore, esperti e rappresentanti delle istituzioni e della politica di tutta l’area euro-asiatica. Introdotta dal presidente Romano Prodi e dal presidente dell’Autorità Portuale di Venezia Paolo Costa vi parteciperanno il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, e delle Infrastrutture Graziano Delrio, il ministro dei Trasporti austriaco Jörg Leichtfried, il ministro russo per l’Integrazione euroasiatica Tatiana Valovaya oltre a esponenti di diverse istituzioni e think thank di Cina, Asia ed Europa. 


Al centro del dibattito la nuova via della seta
Le diverse tavole rotonde, organizzate con brevi interventi degli speaker e dibattiti tra gli ospiti in stile “Aspen", affronteranno il tema della realizzazione della nuova via della seta di cui il porto di Venezia è indicato come terminale occidentale europeo. La politica della "One Belt One Road" (OBOR), annunciata dal presidente Xi Jinping a settembre 2013, muterà gli equilibri economici e strategici tra Asia e Europa e porterà i suoi riflessi fino all'Africa. “One Belt, One Road" riunisce in un'unica iniziativa ingenti investimenti nelle ferrovie, nelle infrastrutture marittime ma prevede anche investimenti non necessariamente infrastrutturali. La nuova via della seta pone, infatti, importanti sfide e offre grandi opportunità sia per la Cina che per l'Europa ma per essere davvero efficace si rendono necessarie comprensione reciproca e piena cooperazione tra le due parti. Gli esperti affronteranno sia la “visione cinese" sia quella “europea" con l'obiettivo di individuare soluzioni per tutelare gli investimenti nelle infrastrutture ma anche per valutare il complesso impatto economico della nuova via in termini commerciali e di competitività dei Paesi che ne saranno toccati.  
Share :