01/12/2020

Bari, Brindisi, Manfredonia e Termoli presto sedi di ZFD?

Si è tenuta di recente a Bari, presso la sede dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, la seconda riunione del comitato di indirizzo della Zona Economica Speciale (ZES) Adriatica, istituito lo scorso mese di settembre per la gestione delle attività finalizzate alla realizzazione in Puglia e Molise di specifiche aree all’interno delle quali le imprese possano beneficiare di misure fiscali e semplificazioni amministrative in grado di attirare nuovi investimenti. 

 

 

Il comitato, presieduto dal presidente AdSP, Ugo Patroni Griffi, e composto dai rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Annalisa Formosi, e delle regioni Puglia e Molise, presenti rispettivamente con l’assessore Alessandro Delli Noci e con il presidente Donato Toma, ha approvato la presentazione delle candidature di Bari, Brindisi, Manfredonia e Termoli per la creazione - nell’ambito dei rispettivi retroporti presenti all’interno della ZES - di Zone Franche Doganali (ZFD), nelle quali importanti gruppi imprenditoriali hanno già manifestato l’intenzione di investire.

 

 

Alla riunione ha partecipato anche l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in qualità di osservatore permanente, con il direttore territoriale Puglia, Molise e Basilicata, Marco Cutaia. L’Agenzia ha fornito il proprio contributo tecnico-doganale per la valutazione preliminare delle aree candidate a diventare ZFD. Spetta ora ad ADM approfondire gli aspetti tecnico-amministrativi necessari per l’approvazione e delimitazione delle ZFD candidate, con decreto del direttore generale, Marcello Minenna. Le ZFD potranno generare importanti ricadute economiche e occupazionali nei territori pugliesi e molisani, valorizzando al massimo le potenzialità delle ZES.

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