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Successo del “World of Material Handing” di Linde

Recentemente, per dieci giorni e a rotazione, la Casa tedesca Linde Material Handling ha accolto a Mannheim, in Germania, visitatori da tutto il mondo in occasione dell’evento considerato punto centrale del suo presentarsi al pubblico di clienti e operatori, con particolare riferimento a quelli impegnati nell’ambito della logistica. 


Si è trattato del WoMH, che è acronimo di “World of Material Handing”, manifestazione d’alto profilo settoriale il cui motto 2022 recita “Your Way is our Way” (La tua via è la nostra via), che più affiancati così nel raggiungimento di obiettivi comuni fra soggetti coinvolti in una collaborazione commerciale davvero non si potrebbe. Giova ricordare che Linde è società che fa parte del gruppo Kion ed è produttore di carrelli elevatori e da magazzino operante a livello globale, nonché un fornitore di soluzioni e servizi per l'intralogistica, con una rete di vendita e assistenza che si estende in oltre cento Paesi nel mondo. 


In particolare è opportuno sottolineare come WoMH rappresenti un’occasione pressoché unica nella complessità del settore, in tutti i suoi vari aspetti. L’idea-base che sta all’essenza dell’incontro è quella che gli ospiti non si debbano limitare a visitare gli stand, ma piuttosto che i prodotti e le soluzioni possono per loro stessi rappresentare l’occasione di una sperimentazione dal vivo, in scenari di impiego assolutamente realistici. Al contempo, è possibile - anzi, incoraggiato - un confronto con i diversi esperti di prodotto e con i consulenti aziendali Linde in gran numero presenti sul posto, per ipotizzare di concerto le soluzioni possibili più adatte a seconda delle diverse problematiche che le singole situazioni professionali possono creare. 





Causa pandemia l’appuntamento con WoMH si è giocoforza dovuto fermare per quattro anni, ma adesso che la “macchina” ha potuto rimettersi in moto chi meglio di Linde, azienda che considera il “movimento” la ragione stessa del suo esistere commerciale, poteva usare l’occasione come una sorta di trampolino di (ri)lancio per un deciso balzo in avanti? Quello che ne è uscito è da considerarsi alla stregua non solo di una passerella, ma anche di un vero e proprio show, come in effetti si è rivelato in alcuni momenti conviviali del fitto calendario che la società ha stabilito affinché le novità riferite ai prodotti di casa potessero essere viste, spiegate e addirittura testate in ogni loro peculiarità. 


Linde si è quindi “messa in mostra” in quasi 17mila quadrati sfruttati appieno, tanto lo spazio è stato in grado di rappresentare un itinerario perfetto a disposizione del mercato di riferimento. I convenuti hanno così potuto effettuare un vero e proprio excursus che non ha tralasciato nulla in termini di futuro prossimo venturo possibile riferito al settore, con particolare riferimento alla sicurezza e alla sostenibilità. Come ha infatti subito messo in chiaro uno dei manager Linde durante una delle prime tappe del percorso, affermando che “Linde non costruisce carrelli elevatori, ma piuttosto posti di lavoro”, intendendo che la continua ed incessante ricerca di elementi che possano garantire l’operatività in un ambito del proprio riferimento produttivo in condizioni di tranquillità ed ergonomia non può che trasformarsi in un’attenzione verso la migliore costruzione possibile dei manufatti aziendali, che proprio su questi plus puntano per distinguere l’azienda tedesca dalla diretta concorrenza. 


Concetti ampliati da Stefan Prokosch, senior vice president brand management di Linde, durante la cena-spettacolo serale: “L’aumento dei costi energetici, la carenza di manodopera qualificata, la maggiore richiesta di sicurezza operativa, la ricerca di soluzioni che garantiscano una maggiore sostenibilità: queste sono solo alcune delle sfide che dobbiamo affrontare insieme ai nostri clienti. Allo stesso tempo, è importante sfruttare il potenziale di ottimizzazione offerto dalla digitalizzazione e dal collegamento in rete. Per tutto questo negli ultimi anni Linde si è trasformata in un fornitore di soluzioni ad ampio respiro offrendo, oltre alla sua crescente gamma di prodotti, un numero sempre maggiore di soluzioni software, sistemi di assistenza, strumenti di consulenza e proposte di servizi, come il leasing delle batterie o la manutenzione predittiva”. 





Fra le tante novità ammirate al WoMH 2022 particolare citazione merita senz’altro il sistema Linde Steer Control, una nuova tipologia di sterzo elettro-idraulico che non prevede l’uso del volante classico: le braccia del conducente rimangono appoggiate sul bracciolo e il carrello viene controllato con la mano sinistra tramite una mini-ruota integrata, in pratica un joystick, vantaggio che consente all’operatore di lavorare in modalità più rilassata e quindi di rimanere concentrato - e produttivo - più a lungo, visto che la postazione di lavoro riveste una particolare ancorché assoluta importanza d’interfaccia tra operatore e macchina. I conducenti devono essere in grado di utilizzare il carrello in modo agile, semplice e veloce per poterne sfruttare appieno il potenziale di prestazioni, e Linde Steer Control è stato “pensato” proprio per assolvere questo compito, e per questo si basa sulla tecnologia steer-by-wire: i comandi del conducente sono convertiti in segnali elettrici e inoltrati agli attuatori idraulici, mentre un sofisticato concetto di sicurezza garantisce il funzionamento a prova di guasto del sistema di controllo del veicolo. In più, il controllo elettrico delle ruote apre nuove possibilità funzionali poiché lo sterzo reagisce in modo più o meno sensibile a seconda della velocità del veicolo. Se il carrello sta procedendo velocemente, il joystick verrà inclinato di lato per ottenere una certa deviazione dello sterzo delle ruote, e se il conducente riduce la velocità del carrello, lo stesso movimento della mano produce una maggiore deviazione dello sterzo. 


Citazione doverosa anche per la nuova gamma di carrelli elevatori ad azionamento elettrico con portata da 10 a 18 tonnellate, una capacità di carico sino ad oggi raggiunta solo dai carrelli termici. Disponibili in dodici modelli – con portata di 10, 12, 14, 15, 16 o 18 tonnellate e diversi baricentri di carico – i carrelli Linde E100-180 rappresentano una soluzione interessante per le aziende che operano nell'industria del legno, dell'acciaio e delle costruzioni e delle bevande. Sono azionati da uno speciale sistema a quattro motori - due per ciascuna ruota – che fornisce la potenza necessaria per trasportare agevolmente anche carichi molto pesanti. Il più potente tra i nuovi carrelli - l’E180/900, che vanta una capacità di carico di 18 tonnellate e un baricentro di carico di 900 millimetri - è in grado di raggiungere una velocità di marcia di 20 chilometri l’ora in soli 10 secondi, anche a pieno carico. I nuovi modelli da 10 a 18 tonnellate sono dotati di doppia trasmissione, doppio impianto idraulico di sollevamento, due batterie e pompe modulate. Il design della cabina è simile ai carrelli elevatori più piccoli, ma migliorato in termini di visibilità. 





A decisa garanzia del conducente vanno ascritti il tetto in vetro blindato anti-sfondamento, gli ampi pannelli in vetro delle portiere laterali e il parabrezza posteriore e anteriore che garantiscono una visibilità a 360 gradi e assicurano la massima sicurezza durante ogni manovra. Il sedile di guida può ruotare di 17 gradi e dispone di un comodo bracciolo per agevolare le manovre in retromarcia. La cintura di sicurezza include la funzione di monitoraggio della chiusura della fibbia. gli E100-180 sono infatti disponibili sia in versione con batteria al piombo che con batteria agli ioni di litio. Ulteriore punto di forza di questi modelli è che la tecnologia della batteria può essere cambiata in qualsiasi momento senza necessità di modificare l'hardware: un vantaggio anche nel lungo periodo, soprattutto se il carrello dovesse essere posto sul mercato dell’usato. Infine, e si tratta d’impressione assolutamente personale, è da ritenersi particolarmente efficace l’idea che l’azienda tedesca ha avuto nel voler ricreare all’interno della sala espositiva fieristica una sorta di “filiera” riguardante la produzione di bottiglie di vetro: un flusso declinato in tutte le sue fasi che ha accompagnato passo passo il visitatore nel suo svolgersi concreto. 




È così che centinaia di bottiglie rosse - in una sorta di dipanarsi del percorso compiuto e del “trattamento” ad esse riservato molto efficace in termini di visibilità - hanno potuto essere “seguite” dal ricevimento in magazzino allo stoccaggio dell'ultimo miglio, fino al loro posizionamento sugli scaffali di vendita. Scopo della dimostrazione è stato quello di evidenziare come il trasporto e la movimentazione dei carichi possano essere realizzati in modo efficiente e sicuro, in maniera ergonomica e sostenibile in un ambito dove la digitalizzazione e il collegamento in rete dei processi di magazzino vengono giustamente messi in luce, se non addirittura enfatizzati. Sicurezza e sostenibilità, ed è così - come in un viaggio circolare - che torniamo all’inizio del tour compiuto a WoMH 2022, che è giusto definire completo ed esaustivo grazie alla chiarezza d’intenti e alle dimostrazioni messe in campo dal management di Linde. 


In fondo, visto il finale appena descritto, quello che viene lanciato è un neanche tanto subliminale “message in a bottle” in termini di comunicazione e auspicabile scenario futuro all’insegna del rinnovamento. Una strada che presuppone “movimenti” condivisi e che sarebbe opportuno - anche perché ormai impossibile da ignorare - fosse percorsa da un numero sempre più corposo di attori del settore logistico.

Tiziano Marelli

29/06/2022, © Euromerci - riproduzione riservata

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