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AFRICA, NUOVA FRONTIERA PER IL NOSTRO EXPORT TECNOLOGICO

L’industria delle tecnologie italiane continua a guardare all’internazionalizzazione come leva strategica di sviluppo e si affaccia all’Africa, area emergente dalle interessanti opportunità per le imprese italiane: è quanto emerso dall’open day di ANIE Confindustria, il tradizionale appuntamento organizzato dall’area internazionale di ANIE. L'associazione confindustriale, con oltre 1.300 aziende associate, 468.000 addetti e un fatturato aggregato di 74 miliardi di euro, rappresenta la casa delle tecnologie italiane nei mercati di industria, energia, building e infrastrutture e trasporti. 


Internazionalizzazione, driver di crescita 
per elettrotecnica e elettronica italiane 
Negli ultimi anni il canale estero ha assunto un ruolo centrale a sostegno della crescita dell’industria elettrotecnica ed elettronica italiana. La tendenza è confermata dai numeri: l’incidenza dell’export sul fatturato totale si attesta nei settori ANIE al 55%, mentre era inferiore di otto punti percentuali solo dieci anni prima. L’apertura ai mercati esteri è cresciuta in questi anni anche in quei comparti che tradizionalmente mostravano una minore propensione all’internazionalizzazione. Nell’ultimo decennio guardare ai mercati esteri è divenuta una necessità per superare la debolezza della domanda interna e oggi, in un contesto in profonda trasformazione, l’internazionalizzazione si conferma elemento centrale per operare in catene del valore sempre più integrate. 
Secondo dati ISTAT, nell’ultimo decennio il numero di operatori all’esportazione nei settori dell’elettrotecnica e dell’elettronica è cresciuto in aggregato di quasi il 20% e un analogo incremento ha caratterizzato nell’ultimo quinquennio anche il numero di imprese a controllo nazionale residenti all’estero. 


L’Africa delle opportunità: il Ghana 
Un approfondimento è stato dedicato all’Africa, area emergente dalle interessanti opportunità per le imprese italiane e, in particolare, al Ghana, economia fra le più dinamiche dell’Africa subsahariana. Complessivamente, nel 2016 l’Africa rappresenta il 12% sul totale delle esportazioni elettrotecniche ed elettroniche italiane rivolte ai mercati extra UENel periodo 2007-2016 l’export di tecnologie ANIE verso l’Africa è cresciuto a un tasso medio annuo pari al 3%. In questo scenario particolarmente dinamico, il Ghana ha un ruolo centrale: il Paese è stato recentemente meta della visita del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, a conferma del suo ruolo strategico per la stabilità del continente e della buona collaborazione tra i due Paesi, che quest’anno celebrano i 60 anni di rapporti diplomatici. Il Governo ghanese si è posto l’obiettivo di raddoppiare la quota di energia prodotta da fonti energetiche rinnovabili, raggiungendo il 10% sul totale entro il 2020 e sono attesi interventi anche nell’ambito delle reti elettriche, con l’obiettivo di raggiungere il pieno accesso all’elettricità per la popolazione locale entro il 2020. 




Ecco i settori dove il Governo ghanese intende investire
La realizzazione di nuove infrastrutture risulta quindi essere un asset strategico di trasformazione per l’intero Paese dove, nell’ultimo decennio, il mercato dell’energia è stato caratterizzato da un importante cambiamento e dove si stima che, per effetto di fenomeni di urbanizzazione, i consumi elettrici cresceranno annualmente del 7% nel prossimo decennio. Significative opportunità arrivano anche dal settore delle costruzioni in un’area che soffre di ampio deficit abitativo e che per colmare il gap necessita di almeno 200.000 nuove unità annue nel prossimo decennio. A tal proposito il Governo ghanese ha recentemente annunciato l’avvio di un programma volto specificamente a sostenere progetti nell’ambito dell’edilizia sociale. Anche il settore dei trasporti ferroviari rappresenta un asset imprescindibile per lo sviluppo del Paese tanto che le autorità locali hanno avviato un programma di investimento da attuarsi nei prossimi decenni per un valore complessivo vicino ai 20 miliardi di dollari. Principale obiettivo del piano è quello di riattivare, ammodernare e ampliare la rete esistente, raggiungere i 5.000 chilometri di rete e attivando collegamenti con i Paesi limitrofi. Fra i progetti annunciati nell’ambito della mobilità urbana, si segnala la realizzazione della metropolitana di Accra. In un contesto economico dinamico, la ricettività del mercato resta elevata alle tecnologie strumentali, in particolare rivolte al settore minerario e dell’industria di trasformazione alimentare. 


Digitalizzazione e innovazione, cambia l’offerta 
anche nei mercati internazionali 
Se il 2016 si è caratterizzato come un anno debole per gli scambi globali, nel corso del 2017 la ripresa internazionale ha ripreso slancio, offrendo nuovi spunti di crescita per l’export elettrotecnico ed elettronico italiano, sia nei mercati più maturi sia in quelli emergenti. Secondo i preconsuntivi attualmente disponibili, nel 2017 le esportazioni dei settori ANIE mostreranno un incremento annuo pari al 5%. Numeri positivi si registrano anche dai risultati dell’Osservatorio sul mercato delle tecnologie ANIE: guardando all’evoluzione della domanda estera nei prossimi mesi e a inizio 2018, le valutazioni delle imprese si mantengono positive. Nel secondo semestre del 2017 il 53% delle imprese ANIE segnala una crescita dell’ordinato estero nel confronto con lo stesso periodo del 2016. Le imprese italiane fornitrici di tecnologie che operano strutturalmente sui mercati esteri si trovano ad affrontare uno scenario internazionale sempre più complesso. Un elemento favorevole è dato dalla peculiarità di questa nuova fase del ciclo economico internazionale, che per la prima volta dall’inizio della crisi vede un riavvio degli investimenti globali e legati, in particolare, al settore manifatturiero. La digitalizzazione e l’innovazione tecnologica stanno rapidamente trasformando l’offerta, i processi industriali e le catene del valore. In particolare, il peso della componente di servizio sul valore aggiunto di un prodotto sta acquisendo crescente rilevanza rendendo da un lato più complessa l’attività di esportazione sui mercati esteri, ma allo stesso tempo favorendo una maggiore competitività. 





15/12/2017, © Euromerci - riproduzione riservata

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