19/05/2014

Arturo Mancinelli di Mancinelli Trasporti e Logistica

La logistica green vanta interessanti progetti anche nel nostro Paese. Oggi illustriamo Zed, primo esempio di logistica urbana in cui quasi tutta l’energia prodotta dal modello proverrà da fonti rinnovabili e non fossili. Verrà implementato a Roma e tra i suoi ideatori vi è Arturo Mancinelli, titolare di Mancinelli Trasporti e Logistica.
 
Può presentare gli obiettivi del progetto?
Innanzitutto in nome: il progetto si chiama Zed, un acronimo inglese che sta per zero emissions distribution, che tradotto in italiano significa distribuzione fisica a emissioni zero. L’essenza del progetto è tutta qui, in queste tre semplici parole, che tra loro unite ne spiegano integralmente lo scopo, ovvero realizzare il primo modello logistico ecosostenibile al mondo ad emissioni zero (C02 = 0), in cui alcuni automezzi elettrici funzioneranno con l’energia solare, cioè attraverso moduli fotovoltaici installati sul magazzino di partenza. Il progetto nasce alla fine del 2013, quando su sollecitazione di un mio importante cliente, multinazionale del settore del fmcg (bevande) e per mia curiosità imprenditoriale per tutto ciò che è innovazione e sviluppo tecnologico, un giorno nel web mi sono imbattuto in un progetto molto interessante di logistica green, ideato qualche tempo prima dall’associazione scientifica BIP – Best Ideas & Projects, che ho immediatamente contattato per presentare la mia idea progettuale e per sviluppare insieme a Bip e con l’Università La Sapienza (Diaee), altro partner di riferimento con cui lavoro, il tema della distribuzione fisica e dell’ultimo miglio a emissione zero per la città di Roma. Da qui è nato ZED, primo esempio di logistica urbana in cui quasi tutta l’energia prodotta dal modello proverrà da fonti rinnovabili e non fossili.
 
Perché
puntare proprio sul tema della distribuzione fisica e dell’ultimo miglio a emissione zero
Perché negli ultimi dieci anni le aziende sono state sottoposte a continue pressioni per ridurre l’impatto ambientale delle loro attività logistiche e tra queste attività la distribuzione fisica delle merci (il cosiddetto ultimo miglio) costituisce oggi l’aspetto probabilmente più critico, in quanto inevitabilmente peggiora la qualità dell’aria, genera rumori e vibrazioni, causa incidenti e contribuisce in modo significativo al riscaldamento globale della terra e delle nostre città metropolitane. Zed si inserisce in questo contesto, proprio per dare risposte concrete, nel trasporto delle merci in ambito Ztl (zona a traffico limitato) e per fornire soluzioni ecosostenibili e prospettive economiche nuove sia alle aziende di trasporto che in generale alle comunità urbane.
 
Zed verrà imprementato a Roma; come mai questa scelta?
Per due ragioni: in primis perché con la mia società già da tempo opero in questa città, specificatamente nella distribuzione fisica delle bevande; secondariamente perché Roma ha tra i maggiori e più complessi centri storici al mondo e c’è qui più urgenza di intervenire con soluzioni innovative; nel solo centro storico più di 25.000 veicoli circolano tutti i giorni, di questi il 60% produce 35.000 operazioni di carico e scarico merci, mentre il restante 40% lo attraversa senza fermarsi. Per l’implementazione di questo primo progetto saranno necessari investimenti per circa 1,5 milioni di euro. Zed a regime servirà le Ztl di Roma del fmcg (bevande) con 1.000 spedizioni /giorno. Le Ztl saranno servite da almeno 15 automezzi elettrici da 2,0 t di payload (carico utile) con autonomia media di 120 km che partiranno da un magazzino situato in prossimità dell’uscita del Grande Raccordo Anulare, sulla Via Tiburtina e a 15 km dal centro della città; questo magazzino sarà coperto da 3.000 mq di pannelli fotovoltaici che alimenteranno i 15 automezzi elettrici e alcune torrette a ricarica rapida. Il bilancio energetico del modello logistico - distributivo su base annua sarà in perfetto equilibrio economico (tra energia prodotta e consumata).

A cura di Ornella Giola


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