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Parla Angelo Mancuso della startup innovativa Simpool

Di economia circolare si parla molto. Ma passare dalle parole ai fatti richiede tanta determinazione, specie se si vuole intraprendere una strada nuova quale è appunto quella di un’economia che intende rigenerarsi da sé, evitando sprechi. Se ci sono però obiettivi ben chiari, si può fare. E’ quanto accaduto a Simpool – Equiment Sharing System, una startup dietro la quale sta un preciso e innovativo progetto di reverse logistics per la condivisione aperta di strutture e servizi di logistica abbinata agli imballaggi terziari. Ispiratore e leader (carismatico) del progetto è Angelo Mancuso, che di Simpool è amministratore unico e che abbiamo incontrato nella sede della neonata società ad Agrate Brianza (Monza Brianza). Una sede, che già negli arredi (i tavoli, ad esempio, sono stati ricavati da bancali) dichiara in parte la sua mission.


 


Angelo Mancuso, amministratore unico di Simpool, 

ha una lunga esperienza nel settore del pallet pooling



IL PROGRAMMA E’ GIA’ NEL NOME 

Con l’estrema chiarezza di eloquio che lo caratterizzano, Mancuso illustra il progetto, partendo dal nome SIMPOOL. “La ‘S’ – spiega il manager – sta per sostenibilità, la ‘I’ per innovazione e la ‘M’ per massimizzazione;  ‘pool’ è il verbo inglese che significa ‘mettere in comune’; Equipment sharing system è infine quanto vogliamo proporre, ovvero un sistema fondato sulla condivisione negli imballaggi terziari (pallet, casse, cassette, container, ecc.). Siamo partiti coi pallet perché alcuni del nostro team sono esperti da anni nel settore, ma il progetto è più ampio, includendo appunto tutti gli imballaggi terziari. E’ anche un progetto internazionale, nella cui compagine sociale sono presenti un team italiano e un partner spagnolo (la Poolback SA di Madrid) che lavora nel pallet pooling da trent’anni ed è attiva nell’Europa occidentale. Simpool vuole essere un player internazionale con però un approccio flessibile nell’offerta al cliente, evitando standard rigidi”. 

Gli imballaggi terziari di cui Simpool si fa carico non devono essere necessariamente in legno. “Ci spingeremo oltre – dice Mancuso – includendo anche soluzioni innovative, come nel caso per esempio degli imballaggi in plastica per la carne, molto utilizzati dalle maggiori aziende del settore e che restano però mesi e mesi accatastati, senza venire reinseriti nel mercato. E ancora stiamo testando soluzioni relative ai pallet di cartone con portata a scaffale, totalmente riciclabili e a basso costo”.

 

 

SEMPLICE PER DURARE ALL’INFINITO

“Simpool – continua Mancuso - ha assonanza con ‘semplice’ e ‘semplicità’, termini positivi che stanno a indicare qualcosa di facilmente comprensibile nella struttura e agevolmente riproducibile. Caratteristiche queste non sempre ravvisabili nella gestione delle supply chain, dove invece si tende a cavalcare la complessità complicandola. In Simpool cerchiamo di fare le cose nel modo più semplice e facile possibile: una cosa gestita in modo facile e semplice viene bene per chiunque, ne siamo certi”.  Logo di Simpool è una “S” coi colori verde, rosso e blu. “A seconda di come la guardi – spiega Mancuso – questa ‘S’ stilizzata è sia la lettera iniziale del nostro nome societario, se vista in verticale,  sia simbolo dell’infinito, se vista in orizzontale, ovvero simbolo di un ciclo che non si conclude mai, è autoalimentante, tende all’infinito. E ancora dentro alla S si notano due frecce, a indicare una logistica di andata e una di ritorno. Quanto alla pluralità dei colori, vogliamo dire che intendiamo prendere tutti i colori, perché in un’ottica di condivisione non c’è il proprietario di un colore. E poi ogni colore rappresenta qualcosa: il verde la sostenibilità, il rosso l’innovazione e il blu la massimizzazione”.


 


Il logo ha assonanza col termine "semplice"


 

RUOLO ATTIVO DEL CLIENTE

Simpool studia e propone soluzioni su misura. “Il cliente è parte integrante del progetto, che realizziamo assieme – chiarisce Mancuso - Partiamo infatti dall’analisi preliminare della situazione di fatto; cerchiamo di capire la filosofia e gli obiettivi che la ispirano e come funziona la supply chain; valorizziamo ciò che già funziona, cercando invece di colmare i punti deboli col nostro know how e modo di operare. Per noi ogni progetto è parte integrante del macro-progetto Simpool: il progetto col cliente Bianchi è prodromico per la realizzazione del progetto col cliente Rossi, perché si compenseranno, massimizzando la qualità del servizio e abbattendo i costi. Ogni progetto è quindi coordinato e connesso con tutti gli altri in un unico macrosistema. Pur mantenendo la propria indipendenza, questo permetterà a tutti i soggetti coinvolti di trarre vantaggi dalle unicità e dai punti di forza degli altri, cooperando per azzerare le criticità”.

 

 

GRANDE ATTENZIONE ALL’INFORMATION TECHNOLOGY

Tra i servizi di Simpool rientrano noleggio, gestione, acquisto e vendita dei bancali, gestione dei buoni pallet, riparazione e rigenerazione dei pallet. “Non siamo però tanto focalizzati sul bene ‘pallet’ in sé – precisa Mancuso - quanto su tutto il sistema che sta dietro, con estrema attenzione alla parte informatica e della tracciabilità dell’informazione. Per questo stiamo investendo parecchio in IT: siamo tra i primi in Italia a impiegare Tryton, che è un sistema gestionale “simil” Sap ma in open source, con però la particolarità di essere flessibile. ‘Open source’ vuole dire che quando Simpool investe coi propri sviluppatori interni nell’implementare moduli di Tryton, di tali moduli possono beneficiare gratuitamente anche altri utenti”.

Tra i servizi inediti proposti da Simpool c’è il BancoPal, grazie al quale tutti gli attori possono depositare o prelevare pallet nei centri Simpool, a secondo delle loro esigenze, in un'ottica di condivisione che include chiunque, perché chiunque può portare valore aggiunto. “Sul versante del recupero – sostiene Mancuso - stiamo mettendo in atto convenzioni con le varie piattaforme che gestiscono legno, plastica e cartone per il recupero dello scarto di lavorazione; quello che non è recuperabile deve essere trattato, perché non dargli una nuova vita?”.

 

 

PROGETTO TECNOLOGICO PILOTA

“Un tema molto delicato per il settore riguarda la dispersione dei dati- afferma Vincenzo Ferraro, Research & Technological development consultant di Simpool - nei punti deposito dei pallet si usa parecchio il cartaceo, che a volte si perde e non arriva a destinazione. Abbiamo quindi deciso di adottare una soluzione che veicolasse al meglio queste informazioni. Abbiamo ideato uno strumento con cui facilitare l’operatore del magazzino; ogni volta che un trasportatore prende o porta un pallet con questo semplice tool si tiene traccia di tutto: i dati in esso inseriti entrano nel nostro database e diventano, a vari livelli, fruibili a tutti. Si ha così gestione just in time (e non dopo una settimana o un mese) delle informazioni e quando un operatore registra un movimento in uscita è il tool stesso che genera il documento di uscita. Stiamo testando la soluzione ed è in atto un progetto pilota, mantenendo sia il cartaceo che la soluzione IT della quale beneficia anche l’amministrazione, la cui attività viene semplificata, limitandosi all’estrazione dei dati”. 

La App è modulare: ci sarà un modulo anche per le differenti categorie di pallet, sulla base alla classificazione europea. L’accesso alla App sarà diversificato in base alla figura professionale che vi accede.

 

 

CHI SONO I CLIENTI DI SIMPOOL?

“Tutti gli attori della supply chain - dalla produzione alla GDO agli operatori logistici e alle cooperative - sono nostri clienti – ammette Mancuso - E reputo strategico il ruolo delle terze parti logistiche nel favorire un cambio di mentalità, attento allo sostenibilità. I 3PL sono nostri partner e sono gli occhi sul campo perché operano sia con l’industria che con la GDO e possono svolgere un ruolo attivo nel ridurre le inefficienze del sistema”.

 


 

Il team di Simpool con al centro Mancuso e Javier Escudero, CEO Poolback (socio internazionale della startup)



RISORSE UMANE E INFRASTRUTTURE

Dietro a Simpool c’è anche e soprattutto un team di manager e consulenti molto affiatata. Accanto a Mancuso (un’esperienza pluriennale nel settore e entusiasmo da vendere) vi sono Milena Paganini, logistics manager super-esperta nella gestione dei pallet; l’ingegnere informatico Vincenzo Ferraro, nelle cui mani vi è tutto il progetto informatico sia per che Tryton che per i Simtools, strumenti che servono per agevolare sul campo gli addetti ai lavori; la consulente legale avvocatoSamanta Bufalini, il consulente finanziario Dino Bellani e infine Davide Galbusera. Persone giuste, specie in termini di valori, le definisce Mancuso, che dice: “Le aziende sono fatte da persone competenti ma che condividono valori umani, a partire dal rispetto delle diversità”.

A livello di infrastrutture operative, accanto all’ufficio centrale situato ad Agrate Brianza, la società sta investendo in centri operativi sul territorio e ha in atto un tender in Sicilia (zona industriale di Catania) per la realizzazione di un centro servizi per gli imballaggi. “Dovrà garantire unità totalmente idonee, pulite e conformi – spiega Mancuso – Disporremo di linee di riparazione con differenti capacità, a seconda dei vari tipi di business. Dopo la Sicilia sarà la volta della Puglia e della Campania”.



DI ORNELLA GIOLA

 

 

08/10/2018, © Euromerci - riproduzione riservata

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