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Parla Ilaria Pasta di KONTRACTOR by Kopron

Il tema della sostenibilità ambientale e sociale in ambito immobiliare logistico è di quelli molto cari a KONTRACTOR by Kopron, divisione del gruppo Kopron specializzata nell’engineering e construction e con funzioni di general contractor che si occupa della costruzione chiavi in mano di progetti immobiliari logistici, commerciali e direzionali offrendo garanzia di costi, tempi e qualità dell’opera. Di recente la società ha organizzato un evento – in collaborazione anche con Assologistica, l’associazione nazionale gli operatori di logistica in conto terzi – dal titolo “La logistica come valore aggiunto per il territorio: costruire immobili funzionali nel rispetto dell’ecosistema e della realtà urbana. Opinioni e strategie a confronto”.


 

Uno dei messaggi emersi dall’evento citato è che essendo la logistica elemento imprescindibile dell’economia moderna, non se ne può negare l’esistenza ma occorre gestirla nel migliore dei modi, trovando soluzioni ecosostenibili che impattino il meno possibile sull’ambiente circostante. Su questi temi abbiamo posto cinque domande cruciali a Ilaria Pasta, executive e marketing coordinator di KONTRACTOR by Kopron.

 

 

Ilaria Pasta

 


Quali scelte concrete un costruttore come Kontractor può effettuare per dar vita a immobili per logistica rispondenti alle necessità del mercato attuale?

 

Ilaria Pasta: Oggigiorno sono imprescindibili tutti gli accorgimenti legati all’utilizzo delle energie rinnovabili e al contenimento del consumo dell’acqua. In un momento di crisi economica ed energetica come quello che stiamo vivendo è importante ottimizzare al massimo l’utilizzo di tutte le risorse a nostra disposizione. Gli impianti fotovoltaici, ad esempio, vengono installati non solo perché imposti dalla normativa ma perché sul lungo periodo portano dei reali vantaggi economici. E’ questo peraltro il motivo per cui si tende a installare più pannelli fotovoltaici possibili, anche oltre misura di legge. Lo stesso discorso vale per l’acqua, un bene prezioso che va tutelato. Impianti per il recupero delle acque piovane in copertura utilizzate poi per irrigare le aree verdi sono delle soluzioni adottate sugli immobili di nuova costruzione. Altre scelte sono legate allo studio e all’impiego di nuovi materiali e tecnologie che possano in qualche modo andare a compensare la scarsa reperibilità di materie prime.

 

 

In un recente convegno lei ha sostenuto che ogni immobile è unico e su misura: ci spiega cosa intende esattamente?

 

Ilaria Pasta: In qualità di general contractor, unico responsabile della commessa, KONTRACTOR by Kopron studia ogni immobile focalizzandosi sulla sua destinazione d’uso e sull’attività che l’utilizzatore finale dovrà svolgere al suo interno: ecco perché parliamo di build to suit. Tutti i progetti vengono analizzati nel dettaglio, ognuno nelle sue specificità. Oltre al rispetto della normativa locale, è importante confrontarsi con il cliente e capire bene cosa desidera e quali sono le peculiarità della sua attività che meritano più attenzione di altre. Per fare un esempio pratico, quando è stato realizzato il magazzino per il cliente Dimo/Euronics a Vercelli, oltre ad avere analizzato in maniera puntuale e meticolosa le interazioni con il magazzino esistente in cui l’attività non si è mai fermata durante i lavori, abbiamo approfondito la tematica dell’antincendio perché legata alla modalità di stoccaggio delle merci. Con uno studio di fire engineering, che ha un approccio di tipo prestazionale, siamo riusciti a raggiungere il risultato auspicato. Ogni studio segue, quindi, un proprio percorso legato: alla normativa locale, alla destinazione d’uso, alla location, alla forma del sito, ai tempi di costruzione, al budget e ai desideri del cliente. L’immobile è su misura come il servizio che offriamo.



 

 

Come coniugare l’aspetto estetico-formale di un immobile per logistica con l’aspetto tecnico-funzionale? E’ operazione possibile e se sì, in che misura e come?

 

Ilaria Pasta: L’aspetto estetico-formale è normalmente frutto di uno studio architettonico progettuale preliminare alla costruzione e rappresenta l’immobile come immaginato dal cliente. Affinché il design intent e il budget di commessa vengano rispettati anche in fase di realizzazione, è importante che il general contractor venga coinvolto sin dalla fase di studio, accanto all’architetto/progettista, in una forma di project partnering. Questo permette di ingegnerizzare il progetto e di fare delle scelte tecnico-funzionali chiare sin dall’inizio e necessarie per il rispetto di tempi e costi di costruzione. Ci sono degli strumenti che aiutano a conciliare questi due concetti. Il BIM ne è un esempio perché la progettazione 3D ci permette di avere una visione anticipata di quello che sarà l’immobile e il suo funzionamento permettendoci di scegliere le tecnologie e i metodi di costruzione più opportuni.

 


Ilaria Pasta al recente convegno organizzato da KONTRACTOR by Kopron assieme ad Assologistica


 

Quali sono i reali vantaggi di chi costruisce immobili con soluzioni green?

 

Ilaria Pasta: Al primo posto ci metterei la salvaguardia dell’ambiente, dal momento che riguarda tutti noi in prima persona. La stessa UE attraverso il green deal ci sta sensibilizzando verso scelte eticamente corrette nei confronti dell’ambiente. Conformarsi a tali richieste è quindi un dovere non solo morale ma anche civico. In aggiunta a questo, gli ambienti degli immobili green sono maggiormente vivibili, migliorando notevolmente la qualità della vita di chi, quegli spazi, li vive quotidianamente (pensiamo ad esempio il confort termico, acustico, visivo…). Da non dimenticare anche che le energie rinnovabili di cui l’immobile green è dotato permettono di recuperare gli investimenti economici iniziali fino ad arrivare ad avere notevoli risparmi sui consumi energetici che hanno, normalmente, un impatto costo rilevante per i conduttori. Le aziende che fanno scelte “eco-friendly”, inoltre, spiccano in modo positivo sul mercato e godono di un importante vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.

 

 

Tra le vostre referenze, qual è l’immobile che meglio risponde alle caratteristiche di un green building?

Ilaria Pasta: Un immobile green per eccellenza è quello che abbiamo realizzato per Goodman a Udine e destinato a un big player dell’e-commerce. Si tratta di una piattaforma logistica last mile certificata Breeam Very Good, con un’importante coibentazione termica, tanto da rientrare in una classificazione energetica A3. L’immobile è dotato di un impianto fotovoltaico da 90 Kw, un sistema di domotica integrato con gli impianti di raffrescamento e riscaldamento, un impianto di raccolta di acqua piovana in copertura a servizio delle aree verdi, 4 punti di ricarica per veicoli elettrici installati e predisposizione per ulteriori 56. Queste sono solo alcune delle caratteristiche peculiari ma ve ne sono molte altre che rendono questo edificio altamente performante da un punto di vista energetico e funzionale, non solo perché imposto da una certificazione ambientale ma anche per le richieste della committenza che, essendo un importante sviluppatore internazionale, impone degli standard qualitativi molto alti.



Piattaforma logistica last mile realizzata da KONTRAKTOR per il cliente Goodman Italy a Udine


A cura di Ornella Giola

20/05/2022, © Euromerci - riproduzione riservata

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