07/09/2022

Il ministero della Transizione ecologica vara il piano nazionale per il risparmio energetico

Dal prossimo inverno l’accensione del riscaldamento verrà effettuato più tardi, tenendo un grado in meno per l’intera stagione e rinunciando a un’ora al giorno. Queste in sostanza le misure di risparmio energetico che dovremo rispettare per l’autunno e l’inverno 2022, in base al piano nazionale (si veda il documento integrale più sotto) redatto dal ministero della Transizione ecologica, che comunica anche i numeri sull’approvvigionamento alternativo per evitare eventuali shock generati dalla sospensione di fornitura del gas di provenienza russa. Nel 2024 è comunque previsto di raggiungere l’obiettivo dell’indipendenza da questa fornitura.


 

Nel rispetto degli obiettivi europei, l’Italia deve ridurre del 15% i consumi di gas naturale nella stagione invernale 2022 attraverso una molteplicità di azioni, dalla massimizzazione della produzione a carbone e olio delle centrali esistenti ai risparmi sul consumo veri e propri.



Le stime dell’impatto di tutte le misure di contenimento portano ad un potenziale di circa 5,3 miliardi di Smc di gas, considerando la massimizzazione della produzione di energia elettrica da combustibili diversi dal gas (circa 2,1 miliardi di Smc di gas) e i risparmi connessi al contenimento del riscaldamento (circa 3,2 miliardi di Smc di gas), cui si aggiungono le misure comportamentali da promuovere con campagne di sensibilizzazione degli utenti.


Le regole previste dal piano:

  • 15 giorni in meno di riscaldamento, posticipando di otto giorni la data di inizio e anticipando di 7 giorni quella di fine esercizio;
  • un grado in meno: livello massimo consentito scende a 19 gradi per il comparto residenziale e a 17 gradi per imprese e artigiani.
  • un’ora in meno al giorno: il riscaldamento resta acceso per un’ora in meno per l’intera stagione.

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