08/02/2018

Il porto di Venezia debutta al Fruit Logistics di Berlino

Il 2018 si apre con il debutto del porto di Venezia al salone di riferimento a livello mondiale per la logistica dell'ortofrutta: lo scalo veneziano è infatti presente a Fruit Logistica, fiera in atto in questi giorni a Berlino, per promuovere sui mercati esteri uno dei propri comparti di eccellenza per cui vanta asset competitivi a livello internazionale. 


Servizi e plus per l'ortofrutta offerti dal porto veneziano
"Rispetto al comparto dei deperibili è il momento di giocare la nostra partita dato che possiamo contare su diversi assi - commenta il presidente Pino Musolino - oltre ai servizi marittimi diretti con i Paesi del Mediterraneo che sta registrando un significativo incremento dell'export nel settore ortofrutta e deperibili, anche il servizio diretto col Far East ha portato in dote l'import dall'Indonesia di ananas, aprendo ad altre tipologie di frutta fresca da importare tramite il nostro scalo. Inoltre, i nostri servizi ro-ro con la Grecia, che mettono in connessione questo mercato con il centro dell'Europa attraverso il servizio intermodale su treno fino a Francoforte, da sempre trasportano prodotti deperibili. Il tutto è supportato da una piattaforma logistica di movimentazione e magazzinaggio di prodotti a temperatura controllata che è diventata un vero e proprio fiore all'occhiello del nostro porto". 


Creato un marchio ad hoc, il "Masters of Fresh"
Per la promozione del comparto, il porto di Venezia ha coniato anche un marchio dedicato, "Masters of Fresh", un richiamo internazionale alla storia di Venezia, partendo dal duplice significato del termine Master. I veneziani infatti erano "Masters" del fresco, ovvero comandanti delle navi che storicamente hanno tracciato e percorso da pionieri le Vie delle Spezie (che erano tre di cui una combaciava con la Via marittima della Seta), oltre che Maestri dell'arte della conservazione dei deperibili grazie anche all'uso delle spezie. Altro richiamo all'eccellenza dei fautori della Serenissima è quello ai Fondaci, che non erano semplici luoghi di stoccaggio della merce, ma anche di concentrazione dei controlli per favorire la semplificazione delle pratiche commerciali, così come oggi le strutture di eccellenza e i controlli unificati del porto di Venezia garantiscono il traffico veloce dei deperibili attraverso la catena del freddo. 


Presente a Berlino una folta delegazione di operatori veneziani
A presentare questi asset a Fruit Logistica, numerosi operatori del porto che hanno preso parte ad un press meeting. In rappresentanza degli agenti marittimi, presente Alessandro Santi che ha voluto ricordare che "Venezia vanta diverse linee marittime col Mediterraneo sia container e sia ro-ro e ora punta a consolidarne e intensificarle in particolare con il Paesi più dinamici nell'export di ortofrutta", Stefano Coccon, delegato per gli spedizionieri ha specificato che "l'esperienza maturata in questi anni, in particolar modo con il green corridor, ha consentito di creare nel nostro scalo forti competenze e una proficua collaborazione tra le imprese e gli enti pubblici devoluti ai controlli, Agenzia delle Dogane e Uffici di sanità in primis. Oggi possiamo affermare che c'è un terreno fertile basato sua una volontà condivisa per attrarre nuovi traffici di prodotti freschi nello scalo lagunare". Ma i segreti della catena del freddo sono stati svelati dal direttore commerciale del Venice Green Terminal, Claudio Iccardi che ha focalizzato l'attenzione sull'efficienza della struttura di VGT, sia per il rispetto della catena del freddo, sia per le competenze nel settore, relative a controlli qualità, report di Stato della merce importata e stoccata, servizio di ri-spedizioni merce nei mercati e piattaforme commerciali in Italia ed Europa. 


Uno stand nel padiglione dei Paesi del Med
A dare prova di quanto dichiarato dagli operatori del porto la testimonianza di un cliente egiziano che ha espresso il suo apprezzamento per la qualità e l'efficienza dei servizi del porto di Venezia. E non a caso lo scalo veneto ha voluto scegliere un testimonial egiziano: questo, insieme alla posizione dello stand che si trova strategicamente all'interno del padiglione dedicato ai Paesi del Med, è segno della volontà di puntare con forza a quest'area - in primis sull'Egitto -, che sta registrando le crescite più significative nell'export di prodotti freschi.

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