20/06/2018

Istituito l’Osservatorio tecnico per le Smart Road e per il veicolo connesso e a guida automatica

L’Osservatorio, istituito presso il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture svolgerà molteplici compiti istituzionali tra i quali garantire, da una parte, il coordinamento nazionale tra le diverse iniziative locali presenti e future in ambito smart road e sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica e, dall’altra, la promozione e il supporto di studi, ricerche e approfondimenti, con particolare attenzione al tema "sicurezza". Potrà avvalersi di ulteriori soggetti interni ed esterni al ministero di provata professionalità ed esperienza, senza alcun onere per l’Amministrazione. 


Prevista una relazione annuale sullo stato dell'arte in Italia
Si conferma l’impegno del ministero su questa trasformazione digitale epocale, con azioni che porteranno ricchezza e posti di lavoro su un piano di sostenibilità, di migliore gestione del traffico e di maggior sicurezza. Tra le attività previste, la pubblicazione di una relazione annuale sull’attività svolta e sullo stato dell’arte delle iniziative individuate sul territorio nazionale in ambito smart road e veicoli connessi e a guida automatica. Al provvedimento che regola il funzionamento dell’Osservatorio è allegato il logo con il quale riconoscere le strade che abbiano assunto la qualifica di “Smart Road". 


Ecco chi presiederà l'Osservatorio
L’Osservatorio, previsto dall’art. 20 del D.M. 70/2018 (G.U. Serie Generale n. 90 del 18.04.2018), è presieduto dal direttore generale per i Sistemi Informativi e Statistici ed è composto da 4 direttori generali come membri effettivi, (il direttore generale per la Motorizzazione, il direttore generale per la Sicurezza Stradale, il direttore generale per le Strade e le Autostrade e per la Vigilanza e la Sicurezza nelle Infrastrutture Stradali e il direttore generale per la Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali) insieme a due rappresentanti della Struttura Tecnica di Missione per l'indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l'alta sorveglianza e un rappresentante del ministero dell’Interno.
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