18/06/2018

Mediterraneo ancora più centrale grazie agli investimenti della Cina

Mediterraneo ancor più centrale grazie agli investimenti della Cina nei porti e nelle infrastrutture logistiche, con in più la Belt & Road Initiative cinese a creare opportunità per i porti del Mezzogiorno. E' questo uno dei temi rilevanti del 5° rapporto annuale "Italian Maritime Economy", frutto degli studi compiuti dall’Osservatorio di SRM (Studi e Ricerche per il Mezzogiorno; centro collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) sull’economia dei trasporti marittimi e della logistica.


I principali dati emersi dal rapporto SRM
Cresce di 6 volte il traffico container nel Mediterraneo negli ultimi 20 anni (+500%). I primi 30 porti del Mediterraneo hanno superato 50 milioni di teu (53 in totale), nel 1995 erano 9 milioni.
Nel Mediterraneo 19 porti hanno superato 1 milione di teu. Cresce il ruolo degli scali del Sud Med e del Nord Med rispetto al Nord Europa nel mercato container: dal 2008 il Nord Europa perde 6 punti percentuali (quota di mercato 40%) mentre il Med guadagna 5 punti (quota di mercato 41%).
• Il raddoppio di Suez registra crescite record: nel 2017 oltre 900 milioni di tonnellate transitate (+11% sul 2016) e 17.550 navi.
La Belt & Road Initiative attiverà circa 1.400 miliardi di dollari in infrastrutture; SRM ha censito 4 miliardi di euro di investimenti cinesi in porti e terminal del Mediterraneo.
• Secondo dati elaborati da SRM, grazie a innovative geo-rilevazioni del posizionamento delle navi, dal 2012 la presenza di navi container nel Mediterraneo, di dimensione superiore ai 13.000 teu è aumentata del 37% quella del range 3.000-7.000 teu è diminuita del 18,7%. Il fenomeno del gigantismo navale permane.
• Il numero di navi superiore a 3.000 teu che transitano nel Mediterraneo e che toccano almeno un porto italiano è aumentata dell’8% dal 2012 e quella delle navi oltre 13.000 teu del 56%.
• Dal 2012 il numero delle navi ro-ro (navi destinate al trasporto veicoli) transitate nel Mediterraneo è aumentato del 7,4%.
• Dal 2012 il numero delle navi ro-ro transitate nell’arco tirrenico è aumentato del 15,4%. L’arco adriatico è aumentato del 39,2%.
In Italia l’import-export via mare ha superato 240 miliardi di euro (+150% sul ‘98) con una crescita media annua del 5,2%, al di sopra del tasso di crescita dell’economia. Nel 1997 era pari a 98 miliardi.
Le imprese del Mezzogiorno realizzano il 63% del loro import-export via mare per un totale di 52,5 miliardi di euro.
• Le merci oil and gas (noti anche come componente energy dei porti) trasportate nel mondo via mare ammontano a 3,1 miliardi di tonnellate, Nel dettaglio di questi ultimi l’8,7% riguarda il trasporto di gas naturale liquefatto (LNG) pari a 268 milioni di tonnellate, mentre il 2,9% è relativo al gas da petrolio liquefatto (LPG) .
• Buona performance degli scali italiani nelle rinfuse liquide, importante proxy della componente energetica dei porti, dove ci attestiamo su 188 milioni di tonnellate con una crescita del +3,3%.

Share :

Recent Post