25/01/2016

Accordo sul nucleare iraniano, e adesso che succede?

Il 14 luglio 2015, dopo lunghe trattative, l'Iran e i Paesi del gruppo 5+1 (Usa, Gran Bretagna, Francia, Cina, Russia e Germania) hanno sottoscritto a Vienna il documento contenente un piano d'azione congiunto (JCPOA) che individua il percorso e le modalità per la progressiva eliminazione delle sanzioni e delle misure restrittive previste nei confronti dell'Iran a fronte dell’impegno di Teheran di rinunciare per gli anni a venire alle proprie velleità nucleari e, in particolare, a non sviluppare e acquistare armamenti e tecnologie nucleari. 


A Vienna siglato un accordo rigoroso in fatto di tempistiche
Il JCPOA è rigoroso quanto alla tempistica di attuazione e prevede che l’eliminazione delle sanzioni sia graduale, mirata e reversibile e si svilupperà attorno ad alcuni passaggi fondamentali. Il primo giro di boa è già stato superato: il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite il 20 luglio con la risoluzione n. 2231 ha dato all'unanimità il via libera all'accordo raggiunto. La fase più importante avrà verosimilmente inizio nella prima metà del 2016 a seguito dell’Implementation Day, quando l’Agenzia internazionale dell'energia atomica avrà verificato l’adempimento da parte dell’Iran degli impegni assunti nel quadro del JCPOA. A partire da tale data infatti le sanzioni delle Nazioni Unite saranno progressivamente revocate. A fronte della rimozione delle sanzioni verrà costantemente verificata da parte dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica l’esecuzione dell’accordo da parte dell’Iran. L’accordo anche sotto questo aspetto sarà gestito attraverso progressione di scadenze che di fatto si tradurrà in una gradualità di esecuzione. 



L'Ue elimina tutte le sanzioni economico-finanziarie con Teheran e dà il via a nuove relazioni
L’Unione europea si è inoltre impegnata a cancellare tutte le sanzioni economiche e finanziarie che erano state imposte all’Iran e, in tale contesto, saranno quindi progressivamente concessi trasferimenti di fondi tra soggetti dell'Unione e persone o entità iraniane; attività bancarie; servizi di assicurazione e riassicurazione; servizi finanziari specializzati; sostegno finanziario agli scambi commerciali; l’importazione e il trasporto di petrolio iraniano, prodotti petroliferi, gas e prodotti petrolchimici; esportazione di attrezzature, componenti e tecnologie chiave nei settori petrolifero, del gas e petrolchimico; accesso agli aeroporti dell’Unione europea dei voli cargo iraniani, ecc. 


Via anche le sanzioni "secondarie" volute dagli Usa
Infine, sempre a partire dall’Implementation Day, è prevista anche la sospensione delle cosiddette “sanzioni secondarie" imposte dagli Stati Uniti, ovvero quelle sanzioni che possono essere imposte dalle autorità statunitensi a qualsiasi persona, anche straniera, che consapevolmente abbia realizzato determinate transazioni commerciali con l’Iran nei settori bancario e finanziario, energetico, petrolchimico, navale, della cantieristica, dei trasporti, delle assicurazioni e riassicurazioni, dei software e metalli grezzi semilavorati, automobilistico e dei metalli preziosi. Si tratta di una previsione che certamente interessa gli operatori europei che intendono instaurare rapporti con l’Iran che oggi sono tutt’ora esposti all’applicazione di tali sanzioni e che in futuro acquisteranno maggiore libertà di azione. 


Nuove sfide per la logistica internazionale
Va ricordato in ogni caso che fino all’Implementation Day resteranno in vigore tutte le sanzioni e misure restrittive ora vigenti. L’accordo sul nucleare iraniano è dunque un passo fondamentale verso il pieno reinserimento dell’Iran nel contesto commerciale internazionale. L’Iran è da sempre un partner commerciale del nostro Paese e la revoca delle sanzioni e delle misure restrittive porterà senza dubbio a una ripresa degli investimenti e degli scambi commerciali in settori strategici creando quindi nuove e importanti opportunità per gli operatori italiani e nuove sfide per la logistica internazionale. Sarà tuttavia necessario procedere con cautela, tenendo in debita considerazione la normativa attualmente in vigore e i prossimi sviluppi per evitare di incorrere in sanzioni la cui rimozione sarà solo graduale e relativa a specifici settori. 


di avv. Alessio Totaro, partner dello Studio Legale LexJus Sinacta 
Milano - Bologna - Roma 
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