03/07/2022

Luca Apriletti responsabile Italia di project44

Società leader nella fornitura di servizi tecnologici a spedizionieri e operatori logistici, project44 è una società americana nata circa 8 anni fa che si è diffusa rapidamente a livello globale (attualmente gli addetti sono un migliaio). Sono numerosi e prestigiosi i marchi globali tra gli oltre mille clienti che si sono affidati alla società per ottenere informazioni sulle spedizioni e sull’automazione dei processi ottenendo soluzioni per l’intero flusso di lavoro delle spedizioni. Nel mondo project44 ha una presenza diffusa, con una particolare copertura - oltre che negli Stati Uniti - in Sud America, Cina, Giappone e India; in Europa ha sedi in Italia, Danimarca, Francia, Olanda Germania e Polonia.

Ecco cosa ci ha raccontato sulla società il suo responsabile, in Italia, Luca Apriletti.




Luca Apriletti


 

Qual è la vostra mission e come l'avete sviluppata?

Apriletti: Siamo partiti da un progetto di “visibilità delle spedizioni", che rivolgendosi inizialmente all’ambito dei soli trasporti su gomma, si è poi sviluppato inglobando altre modalità di trasporto, dalla gomma a carichi parziali e a quelli completi, per poi arrivare anche al trasporto navale, aereo e ferroviario, in tutte le accezioni possibili. Questo significa essenzialmente due cose: riuscire a mettere un “puntino su una mappa", seguendo un trasporto nel suo percorso, per poi stabilire quando arriverà a destinazione. Per riuscirci, noi dobbiamo acquisire informazioni grazie alle quali siamo in grado di fornire al cliente dati utili in tempo reale, ovvero assicurare una tracciabilità completa del mezzo in questione. 



Ci può fare un esempio concreto?

Apriletti: Per esempio seguiamo una nave dalla partenza e in base alle diverse condizioni di viaggio possibili, grazie a un algoritmo, possiamo capire e comunicare al cliente quando arriverà a destinazione, a seconda delle diverse variabili che si possono incontrare durante il viaggio. Da piccola società americana siamo diventati rapidamente un’azienda globale che si è espansa in diverse zone del mondo grazie a una serie di investimenti mirati e gli sforzi profusi stanno dando ottimi risultati. In pratica lo sviluppo è stato guidato e stabilito in base alle esigenze del mercato, e ora siamo presenti ovunque si originino i flussi logistici mondiali più importanti. In Italia abbiamo aperto una sede tre anni fa a Milano, all’interno dell’incubatore del Politecnico. 



Una crescita esponenziale, dunque...

Apriletti: Per riuscire in un così ridotto periodo di tempo a creare tutto questo sono state operate alcune acquisizioni, e la prima ha riguardato una società danese che ci ha permesso di penetrare decisamente il mercato europeo. A questa ne sono seguite altre nei diversi ambiti del settore per arricchire la gamma di prodotto, tanto che oggi possiamo dire che la copertura geografica globale è notevole e funzionale per tutte le modalità di spostamento delle merci. 


 

La pandemia ha creato dei problemi al vostro ambito professionale particolare?

Direi di no, anzi, è stata un’opportunità per le difficili problematiche che hanno toccato il settore della logistica nel complesso in quel periodo particolare. Posso dire che abbiamo registrato un’esplosione dei trasporti rispetto al segmento dell’ultimo miglio e il bisogno di risolvere il problema dei flussi logistici molto complessi ha creato una domanda che per tutto quel periodo non si è mai fermata. È stato un periodo particolare, durante il quale abbiamo affiancato i nostri clienti aiutando ognuno di loro a superare un momento molto difficile. Credo di poter affermare che ci siamo riusciti al meglio delle nostre possibilità.

 

 

È sempre più sentito il “bisogno" di sostenibilità ambientale. Come project44 affianca i suoi partner al riguardo?

Apriletti: Cerchiamo di contribuire fornendo informazioni utili ai nostri clienti riguardo ad ogni tipo di risparmio energetico possibile. Ad esempio siamo in grado di dire se un camion ha effettuato il percorso più consono in termini di consumo di carburante e quindi di emissioni, se facendo una strada piuttosto che un’altra ha consumato più o meno di quello che avrebbe potuto fare compiendo un altro percorso, scendendo anche nei particolari in termini di tracciabilità. Questo è possibile poiché riusciamo a calcolare modalità e tempi di un viaggio: ed è quello che possiamo “girare" - in termini di conoscenza per i diversi mezzi - ai nostri partner, fornendo loro informazioni utili a ottimizzare le risorse in termini di energia consumata o risparmiata. Esistono diverse legislazioni in base ai Paesi in cui operiamo, ma posso dire che i clienti che sono sottoposti a necessità di bilancio ecosostenibile più spinte ritengono questo tipo di servizio una necessità legata al contesto attuale. Direi che l’Italia si trova in una situazione intermedia e comunque chi ha la necessità di rispettare certi parametri si mostra molto sensibile anche nel nostro Paese. 


Tiziano Marelli

 

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