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Parla Marc-Oliver Simon del Gruppo Transporeon

Aziende e trasportatori condividono un obiettivo importante: ridurre i costi di trasporto e incrementare i margini. Questo perché il trasporto rappresenta un enorme fattore di costo per produttori, fornitori e la GDO, con ripercussioni sui fornitori di servizi di trasporto dovute alla pressione sui prezzi. I soggetti sopra citati devono riuscire nell’impresa di ridurre ulteriormente i prezzi e al tempo stesso mantenere la redditività. Nell'intervista Marc-Oliver Simon, fondatore e managing partner del Gruppo Transporeon, spiega come un’assegnazione dei trasporti digitale e intelligente possa ridurre i chilometri a vuoto, incrementare i margini di guadagno dei trasportatori e abbassare notevolmente i costi di trasporto delle aziende. Il Gruppo Transporeon gestisce la piattaforma cloud leader in Europa per la logistica smart dei trasporti. Tale piattaforma crea una supply chain trasparente ed efficiente, riunendo aziende e trasportatori all’interno di una rete digitale.

 

Signor Simon, a suo parere quali sono le aree di maggiore inefficienza nella logistica dei trasporti? Simon: In primo luogo i processi manuali, per via del notevole dispendio di tempo che comportano. Creano inefficienza anche i tempi di attesa imprevisti dei TIR, l’assenza di trasparenza e naturalmente i chilometri a vuoto, costosi e antiecologici. Anche se non sono la prima cosa a cui si pensa, i numerosi chilometri a vuoto sono da imputarsi ai contratti di trasporto con tariffe e tratte fisse per ogni trasportatore. Da decenni aziende e trasportatori ricorrono a contratti statici, nonostante il mercato dei trasporti sia molto dinamico. Infine, non è detto che ogni giorno le aziende trasportino lo stesso numero di carichi per ogni tratta e i TIR non arrivano sempre vuoti nelle stesse località. Per il trasportatore i contratti statici e fissi comportano un maggior numero di chilometri a vuoto, che devono necessariamente essere considerati nel calcolo dei costi di trasporto. I prezzi calcolati dai trasportatori per i vari contratti comprendono pertanto anche costi elevati connessi ai viaggi a vuoto. Questa situazione è insostenibile dal punto di vista sia economico che ecologico: chi intende ridurre i costi di trasporto e al tempo stesso anche le emissioni di CO2, farebbe meglio ad avvalersi di strumenti dinamici capaci di adattarsi in maniera flessibile alla volatilità del mercato.

  

Quindi Lei consiglia ad aziende e trasportatori di rinunciare ai contratti con prezzi e tratte fissi? Simon: I contratti statici a lungo termine hanno i loro vantaggi, pertanto non rinuncerei del tutto all’assegnazione degli ordini di trasporto su base contrattuale. In particolare, per i viaggi su distanze brevi si possono risparmiare tempo e denaro. Tuttavia, esistono argomentazioni importanti a favore di un sistema di assegnazione giornaliera dei trasporti, in cui i trasportatori adeguano in tempo reale le proprie capacità alle necessità di trasporto dell’azienda. Sono numerosi i settori in cui questo procedimento è già una pratica consolidata. Ne sono un esempio l’industria cartiera e tipografica, in cui quasi tutte le grandi aziende europee adottano una combinazione di contratti fissi e assegnazione giornaliera degli ordini. Questa soluzione non è solo una risposta efficace alle problematiche moderne e specifiche di questi settori, quali l’aumento dei prezzi delle materie prime o l’incremento della pressione dei costi e della concorrenza, bensì anche al rapido aumento delle emissioni di CO2.

 

C’è chi sostiene che i contratti fissi con tariffe ben precise offrono una sicurezza maggiore in termini di costi: Lei cosa risponde? Simon: Un contratto fisso non è in grado di proteggere le aziende dalle oscillazioni del mercato o da una penuria di capacità di carico. Ogni trasportatore può rispettare solo i contratti di trasporto che non causano perdite nella gestione quotidiana. Pertanto, qualora la capacità dei suoi TIR fosse insufficiente e i prezzi di mercato aumentassero, vorrà rinegoziare le tariffe di trasporto che applica alle aziende. Altrimenti, chiederà all'azienda di cercare un trasportatore alternativo, e questo in un mercato in cui le capacità dei TIR sono limitate. In un modo o nell’altro, l’azienda sosterrà costi maggiori per la logistica, anche in presenza di un contratto che prevede prezzi fissi.

 

E per quanto riguarda la migliore programmabilità dei carichi, che spesso viene messa in relazione con i contratti fissi? Simon: In realtà, la programmazione del carico non é più efficace, poiché i contratti di trasporto statici con tariffe e tratte fisse non rispecchiano la volatilità della gestione quotidiana. Se invece i trasportatori si dimostrano capaci di adeguare le proprie capacità di carico alle esigenze delle aziende, hanno l’opportunità di ridurre i chilometri a vuoto. Le aziende hanno la visibilità sui migliori TIR disponibili nelle vicinanze dei propri punti di carico e li possono inviare a destinazioni che garantiscono loro un carico di ritorno adatto così i trasportatori ricevono i carichi che ottimizzano le loro attività operative.

 

Molte aziende ritengono di poter spuntare prezzi più vantaggiosi assegnando gran parte delle attività allo stesso trasportatore... Simon: Le aziende ritengono che il prezzo cali se assegnano a un determinato trasportatore un volume elevato con tratte fisse. Tuttavia non è così, poiché nel settore dei trasporti gli effetti di scala sono molto limitati. Un trasportatore sostiene sempre gli stessi costi, indipendentemente da quanti TIR invia dal punto A al punto B.

 

Allora cosa possono fare aziende e trasportatori per ridurre in maniera efficace i costi di trasporto? Simon: Devono utilizzare maggiormente le soluzioni smart dedicate alla logistica dei trasporti. Tali soluzioni creano un collegamento digitale tra le aziende e i loro partner, consentono comunicazione in tempo reale e collaborazione attraverso l’intera supply chain. Prendiamo come esempio “best carrier”, la nostra soluzione per l’assegnazione dei trasporti che consente il matching delle capacità di carico e della domanda in tempo reale: l’azienda invia un ordine di trasporto a una cerchia ristretta di trasportatori fidati, riceve le loro offerte, le confronta e con un semplice clic del mouse sceglie l’offerta con il miglior rapporto prezzo-prestazioni. L’intero processo si svolge nell’arco di pochi minuti. Anche i trasportatori ne traggono vantaggio: inviano offerte per gli ordini di trasporto più adatti alle loro capacità e riducono i km a vuoto. In questo modo i costi si abbassano, aumentano i margini e i trasportatori sono in grado di proporre prezzi competitivi. Per tutti quanti il valore aggiunto è una notevole riduzione delle emissioni di CO2.

 

Queste soluzioni offrono anche la possibilità di assegnare incarichi ai trasportatori nell’ambito di contratti fissi? Simon: Soluzioni come quelle proposte da Transporeon offrono anche la possibilità di assegnare ordini in maniera totalmente automatica. In questo caso, il sistema invia l’ordine di trasporto a un determinato trasportatore in base a criteri predefiniti, quali ad esempio tariffe di trasporto e qualità. A parer mio, sia il matching tra capacità e domanda, sia l'assegnazione automatica degli ordini sono componenti fondamentali di una strategia di assegnazione dei trasporti moderna e orientata al futuro.

  


CHI E' Transporeon

Transporeon (www.transporeon-group.com/it), con sede centrale a Ulm, in Germania, è la principale piattaforma su cloud per la logistica dei trasporti su scala globale. Tutti i suoi servizi sono certificati ISO. Il Gruppo, mediante la digitalizzazione di tutta la catena logistica, permette una reale comunicazione e collaborazione trasversale tra le aziende e i loro trasportatori, garantendo così un flusso di merci trasparente e più economico in tutto il mondo. Attualmente Transporeon interconnette la più grande rete aziende-vettori con oltre 1.000 aziende (produttori, fornitori e rivenditori), 55.500 vettori (fornitori di servizi di trasporto, 3PL, spedizionieri, mediatori e autisti) e più di 100.000 utenti in oltre 100 Paesi attraverso una gamma di soluzioni software as a service. Le soluzioni del Gruppo Transporeon sono uniche sul mercato e includono la consulenza e il supporto a vita con assistenza ai clienti in 25 lingue diverse. Sono personalizzate per ogni azienda, ottimizzano i processi di comunicazione tra aziende e vettori, consentono il raggiungimento dei massimi margini di guadagno e riducono le emissioni di CO2.

27/07/2017, © Euromerci - riproduzione riservata

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