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DA IMPRESA 4.0 A COMPETENZE 4.0, IL ”GAP” FORMATIVO-CULTURALE È TUTTO DA COLMARE

La trasformazione digitale sta velocemente cambiando la fisionomia delle competenze necessarie ad aziende, pubbliche amministrazioni e cittadini per restare al passo con la globalizzazione, ma la mancanza di consapevolezza rischia di lasciare sul campo molte PMI inconsapevoli. Manca un mercato del lavoro “modernizzato” per questo, manca un sistema della formazione capace di stare al passo con le professionalità richieste, manca infine una consapevolezza soprattutto dei piccoli imprenditori sulle trasformazioni in atto e l’urgenza di coglierne tutte le opportunità anziché farsi travolgere dalle stesse. È quanto emerge dal convegno organizzato di recente presso l’Università Bicocca di Milano in cui le principali associazioni ICT - AICA, Anitec-Assinform, Assintel e Assinter Italia – insieme al MIUR e ad AgID – hanno preso spunto dagli aggiornamenti dell’Osservatorio delle Competenze Digitali per lanciare alcuni messaggi al mondo pubblico e imprenditoriale.

 


Competenze digitali cercasi

Il tema è quello delle competenze digitali, che oggi sono l’asset strategico per abilitare tutte le potenzialità della trasformazione digitale. Dall’analisi delle offerte di lavoro via web emerge un dato su tutti: il divario fra quanto cercano le aziende e la preparazione professionale di quanti sono in cerca di occupazione. Tanto che se andiamo avanti così il sistema educativo rischia di preparare solo dei disoccupati. 



Le professioni al momento più richieste

Le offerte di lavoro relative alle nuove professioni digitali emergenti sono cresciute da febbraio 2013 ad aprile 2017 a ritmi del +280%, i big 6 oggi più ricercati sono: data scientist, cloud computing, cybersecurity expert, business intelligence analyst, big data analyst, social media marketing. Ma anche nelle professioni non strettamente tecnologiche sale la componente di competenze legate al digitale soprattutto nelle aree HR, contabilità e marketing. L’altro lato della medaglia riguarda le competenze in area business e le soft skills, che diventano sempre più ricercate in abbinamento con i profili digitali: e su questo punto il divario cresce ancora.



Occupati allineati col cambiamento continuo
Le trasformazioni in atto, che il mondo politico sta cominciando a cogliere con provvedimenti come Impresa 4.0 e le iniziative  del Miur e della Funzione Pubblica,  stanno sempre più delineando la necessità di uscire dagli schemi tradizionali di valutazione e selezione delle figure professionali “digitali” per cogliere il mondo liquido delle competenze trasversali, in cui primeggia la capacità di cogliere e gestire il cambiamento continuo: non ha più senso seguire la moda di una ricerca “genetica” di nuove professioni, occorre cogliere attitudini, versatilità e capacità di collaborazione coniugate con capacità uniche di “vivere” le nuove tecnologie, oltre che ad utilizzarle.



In arrivo nuovi paradigmi aziendali

Perchè le nuove tecnologie ora abilitano trasformazioni molto più ampie. Nel 2018 i paradigmi che guideranno il cambiamento nelle imprese, in crescita rispetto agli anni precedenti, saranno il mobile (67%), le attività di intelligence e analytics sui big data (61%), la cyber security (61%), l’Internet of Things (52%) e trasversale, a tutti i precedenti, il paradigma del cloud computing.



PMI italiane poco consapevoli del fattore digitale 

Nel tessuto produttivo italiano una dele più forti criticità è culturale e legata alle piccole imprese: molte aziende non sanno decodificare le nuove competenze necessarie, molte altre non avrebbero comunque le risorse economiche per attrarle e per assumerle. Ma, ancor più a monte, manca una consapevolezza imprenditoriale della strategicità del fattore digitale.

 


Aspettando la Digital Week di Milano

In questo panorama, Milano – come città tra le più “smart” d’Italia - può fungere da esempio virtuoso di cambiamento dei processi interni all’amministrazione e di diffusione di buone “practice” digitali con la collaborazione del tessuto associativo, economico e sociale sul territorio. Come ha commentato l’assessore alla Trasformazione Digitale Roberta Cocco, la città sta impegnandosi su alcune sfide epocali: sul fronte interno con l’interoperabilità dei dati fra assessorati e con la riorganizzazione dei processi, sul fronte esterno attraverso una capillare informazione al cittadino sulle possibilità di interazione digitale con la Pubblica Amministrazione. E come è diventata famosa per la Fashion Week, così ora la sfida è che Milano diventi altrettanto famosa per la sua Digital Week, che sarà il prossimo 15-18 marzo 2018.

 


LE ASSOCIAZIONI ICT IMPEGNATE NEL CREARE CULTURA DIGITALE


 

AICA, Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, da oltre cinquant’anni è punto di riferimento per la costruzione della società digitale. Realtà nonprofit indipendente, è la più accreditata associazione di cultori e professionisti ICT con la missione di diffondere e accrescere cultura, conoscenze e competenze digitali in tutti i loro aspetti - scientifici, economici, sociali ed educativi. Grazie alle sue relazioni europee e mondiali è portatrice nel nostro Paese di valori ed esperienze internazionali.


Anitec-Assinform - Associazione Nazionale delle imprese ICT e dell’Elettronica di Consumo - aderente a Confindustria e socio fondatore della Federazione Confindustria Digitale - è l’Associazione di settore di riferimento per le aziende di ogni dimensione e specializzazione: dai produttori di software, sistemi e apparecchiature ai fornitori di soluzioni applicative e di reti, fino ai fornitori di servizi a valore aggiunto e contenuti connessi all’uso dell’ICT ed allo sviluppo dell’Innovazione Digitale. Ha sede a Milano e Roma. 


Assintel è l’associazione nazionale di riferimento delle imprese ICT e digitali e aderisce a Confcommercio – Imprese per l’Italia. Rappresenta le imprese presso autorità ed istituzioni, ne tutela gli interessi, progetta iniziative e servizi a loro concreto supporto ed è in prima linea per favorire lo sviluppo di una cultura dell’Innovazione tecnologica nel Sistema-Paese.        

 

Assinter è l’Associazione che riunisce le aziende regionali a capitale pubblico che operano nel settore dell’informatica per la Pubblica Amministrazione secondo il modello “in house providing”. Si propone come polo tecnico-organizzativo nell’attuazione dell’Agenda Digitale e nella realizzazione della Società dell’Informazione.         


29/12/2017, © Euromerci - riproduzione riservata

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