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Luigi Terzi di Assologistica Cultura & Formazione

Stagione nuova corsi nuovi, anche in Assologistica Cultura e Formazione, il ramo formativo di Assologistica che nel 2017 compie dieci anni di attività. Abbiamo intervistato il suo presidente Luigi Terzi.

 

Iniziamo col parlare della programmazione autunno-inverno dell’Associazione. Ci sono novità? TERZI: Certamente. La programmazione è stata quasi del tutto rinnovata e studiata dopo un’attenta analisi delle esigenze del settore e conseguentemente di quelle degli associati. Con la programmazione autunno-inverno toccheremo tutti i temi caldi del nostro settore, spaziando dal demand planning, sempre più strategico nelle aziende, alle novità introdotte dal Jobs Act anche in ambito cooperative di logistica (fortemente impattante quindi anche nel nostro settore),  fino alle novità introdotte dalle Convenzione Solas e VGM, assolutamente da comprendere per poterle applicare correttamente. Prevediamo anche due proposte relative al ruolo del logistic manager, della sua importanza strategica come anello di congiunzione con gli altri dipartimenti aziendali. Gli ultimi dati confermano finalmente il consolidamento della crescita del nostro settore e Assologistica vive, attraverso i propri associati, tutte le problematiche dei servizi. Attraverso Assologistica C&F sono state raccolte le varie tematiche oggetto di approfondimento e trasformate in momenti di formazione, con l’ausilio di docenti coinvolti in prima persona nelle problematiche del settore.

  

Accanto alla programmazione corsi avrete anche altre attività? TERZI: Si, stiamo promuovendo workshop e seminari gratuiti su temi che riguardano la logistica del fashion, le nuove disposizioni in materia di legge sulla privacy, la logistica dell’ecommerce e un tema di natura legale connesso al rischio da reato in azienda (come, quando e perché prevenirlo). Inoltre, con la nuova stagione autunno-inverno portiamo il nostro modello formativo anche sul territorio: da quest’anno teniamo corsi di formazione a Bologna e a breve anche in altre città. Non dimentichiamo infine l’evento annuale del “Logistico dell’anno”, durante il quale sono presenti i più importanti protagonisti del nostro settore. Si tratta di un momento importante di aggregazione e di riconoscimento di significativi progetti a favore del sistema logistico-economico e che – ricordo – ha tra i promotori proprio Assologistica e il suo ramo formativo Assologistica Cultura e Formazione. Quest’anno la premiazione, che si terrà il 20 ottobre in Assolombarda a Milano, verrà preceduta da un convegno che affronterà i temi del lavoro in logistica, con le sfide (non solo in termini di innovazione, ma anche di legalità) che il settore deve affrontare.

 

Può tracciare un bilancio del primo semestre 2017 per Assologistica Cultura e Formazione? TERZI: Siamo molto soddisfatti per le risposte avute alle azioni proposte. I dati confermano, oltre a una partecipazione sempre più numerosa e attiva ai corsi e ai momenti di aggregazione, anche una forte visibilità attraverso i social network più importanti. Siamo coscienti che il successo comporta maggior impegno nell’approfondire e studiare tutte le tematiche di settore, ma vogliamo trasformare questo momento positivo in carburante per proseguire con entusiasmo e professionalità.


Dobbiamo aspettarci altre novità? TERZI: Assologistica C&F deve essere l’Ente formatore per eccellenza. Il futuro sarà sempre più esigente per il settore del servizio logistico, conseguentemente i nostri piani futuri dovranno considerare tutti gli attori della filiera con il maggior coinvolgimento dei produttori e dei distributori. Per questo abbiamo allo studio collaborazioni con altre importanti associazioni, delle quali avrete notizie a breve.

 

Ci ricorda finalità e obiettivi dell’Associazione da lei presieduta? TERZI: Assologistica Cultura e Formazione vuole essere sempre di più il riferimento per tutto il settore, proponendo e anticipando soluzioni formative necessarie agli associati e non, nello spirito di poter aumentare conoscenze e competenze delle aziende.

 

Come giudica il livello di preparazione culturale degli addetti del vostro settore? TERZI: Mi soffermo proprio sul livello culturale perché si tende spesso a confonderlo con il livello tecnico, sul quale nell’ultimo periodo, in ambito formativo, sono stati raggiunti progressi importanti. Io credo che, per aumentare il livello culturale, occorra uno sforzo maggiore nel diventare appassionati attori di questo settore. La logistica è una scienza esatta, è un numero, ma che ha la necessità d’essere “animata” dalla passione. Se, come Ente Formatore, ma anche come manager, sapremo trasmettere la passione, avremo raggiunto completamente il nostro obiettivo.

 

Qual è la sensibilità degli operatori verso la formazione dei loro dipendenti/collaboratori? TERZI: C’è ancora del lavoro da fare, ma sono fiducioso sull’esito positivo dei nostri sforzi verso i protagonisti del settore; se è vero che la formazione si scontra con le esigenze di bilancio, è anche vero che i dati positivi e “frizzanti” del nostro settore, confermano che la logistica è sempre più considerata come “valore aggiunto” e più è alto il livello di preparazione, più si è in grado di competere.

  

Quali le esigenze più sentite in tema di formazione? TERZI: Si basano sulla necessità di conoscere in maniera chiara e immediata le normative (specie le più attuali) del nostro settore. Le questioni doganali hanno poi sempre un certo appeal. E ancora molto sentiti sono i temi connessi all’industry 4.0 e alla digitalizzazione dei processi produttivi e logistici. Non mancano anche richieste di corsi sui fondamenti dell’attività logistica, argomenti che fino a qualche anno fa non erano inseriti nei piani formativi della Scuola superiore e che oggi invece iniziano ad essere presenti significativamente in quegli Istituti che prevedono formazione logistica.


 

A cura di Ornella Giola

 

 

14/09/2017, © Euromerci - riproduzione riservata

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