19/05/2022

FERCAM chiude il 2021 con un fatturato di 943 milioni di euro

Dopo un 2020 penalizzato dalla crisi generale indotta dalla pandemia, l'operatore è riuscito a superare i valori pre-covid, nonostante un contesto generale non facile, quello del 2021, con una pandemia non ancora debellata, un aumento sensibile dei costi energetici e del carburante, un marcato restringimento dell’offerta di carico aereo internazionale e non da ultimo il blocco del canale di Suez con conseguenti ritardi delle navi, congestioni nei porti e mancanza di container vuoti. L’azienda altoatesina chiude il 2021 con un fatturato record di 943 milioni di euro, pari ad un incremento del 16% rispetto all’anno precedente

 

Tuttavia, è stato proprio il settore air&ocean a registrare performance ottime; le limitate capacità di carico e noli conseguentemente aumentati hanno avuto, grazie ad una rete affidabile ed efficiente, effetti positivi sul fatturato del comparto con un aumento eccezionale del 56%. “Forti partnership di lunga data con i nostri corrispondenti di oltreoceano e nel Far East ci hanno garantito disponibilità di carico aereo e marittimo anche in situazioni difficili e si sono tradotte in una affidabilità e certezza di servizio per i nostri clienti -  afferma Hannes Baumgartner, AD di FERCAM. - È stato un anno di sfide, oserei dire, quotidiane, che i nostri collaboratori hanno gestito egregiamente, grazie ad una professionalità, una preparazione ed uno spirito di squadra straordinario. Ed è stata la conferma che il nostro settore si distingue grazie alle capacità di chi ci lavora, perché nella logistica, oltre a tutta la tecnologia, il fattore umano rimane importantissimo, perché si tratta di un’attività eseguita da persone per altre persone".


 

Hannes Baumgartner, AD di FERCAM


Particolarmente favorevole l’andamento della divisione storica e più importante dell’azienda, il settore full truck load (FTL) che da solo costituisce il 52% del fatturato aziendale. Nonostante la generale mancanza di autisti sul mercato, accentuata in questi ultimi mesi anche dalla crisi ucraina, FERCAM tuttora è in grado di affrontare questa difficoltà tramite programmi su misura per la formazione professionale dei propri autisti e tramite massicci investimenti in un parco mezzi innovativo e tecnologicamente all’avanguardia a garanzia della  massima sicurezza, dotando tutti gli automezzi di dispositivi di assistenza alla guida che rendono più agevole e sicura la professione.

 

Anche la divisione distribution ha positivamente registrato l’aumento dei volumi, dovuto anche a un sempre più esplosivo sviluppo dell’e-commerce, avviato fin dai primi mesi della pandemia. La crescita del settore ha registrato un aumento del +10,5% rispetto all’esercizio precedente. Da questo aumento è stato positivamente influenzato anche tutto il comparto logistica.

 

Nel corso del 2021 è stato aumentato anche il giro d’affari del settore traslochi e la gestione documentale archivi, grazie anche all’acquisizione di un’azienda storica del settore, la Vinelli&Scotto, specializzata nell’international moving.

 

Hanno lentamente ripreso la propria attività anche i settori fine art e fairs&events, totalmente bloccati nel 2020 e nel primo semestre 2021.

 

Un network forte di oltre 100 filiali

Nonostante un clima generale di incertezza, l’azienda nel 2021 e nei primi mesi del 2022 ha proseguito con i propri programmi di investimento, concentrandosi sia sul rafforzamento della propria rete con nuove sedi di filiali sia sulla sostenibilità dei propri impianti con un programma di relamping al LED di molte sedi, atto all’abbattimento dei consumi energetici. 

Nel 2021 sono state trasferite in nuove sedi con innovativi magazzini le filiali di Como, Cuneo e Udine, mentre a causa delle limitazioni degli spostamenti fisici imposti dalle misure anti covid, è stata, per la prima volta nella storia dell’Azienda, aperta completamente da remoto, dalla ricerca dell’immobile alla costituzione, una nuova filiale a Helsingborg in Svezia.

Recentissime le aperture a Valencia e Francoforte che hanno portato a 100 ovvero 101 il numero delle filiali di proprietà dell’operatore altoatesino.

 

Un parco mezzi sempre più green 

Forti sono stati gli investimenti per un parco automezzi tecnologicamente all’avanguardia e sostenibile sia di motrici per i trasporti internazionali che di furgoni destinati alla distribuzione urbana; tali investimenti sono esclusivamente concentrati sulla innovazione tecnologica per garantire massima sicurezza e sostenibilità nell’esercizio delle proprie attività e per la riduzione dei consumi. Anche per i combustibili prosegue la sperimentazione ovvero l’impegno per l’adozione di combustibili alternativi/sostenibili quali LNG, Biogas e HVO.

 

Investimenti nel sociale e creazione di FERCAM ECHO LABS

Il 2021 è stato un anno caratterizzato da forti investimenti nel sociale con la fondazione di una impresa sociale senza fini di lucro a marchio FERCAM, la FERCAM ECHO LABS, un laboratorio permanente che si prefigge di combinare i programmi corporate social responsability-CSR di associazioni e aziende in una rete di partner, mossi in concerto in direzione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Il minimo comune denominatore sono i 17 sustainable development goals, linee guida transnazionali tracciate dall’ONU, ove la mission di FERCAM Echo Labs è di creare reti e sinergie, affinché grazie alla partecipazione attiva al laboratorio si renda possibile realizzare progetti che singole realtà in autonomia non avrebbero potuto realizzare.

 

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