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Dubai Expo 2020 in cinque punti: cosa sapere sulla prossima Esposizione Universale

Non manca molto ad Expo 2020 e a Dubai già si costruisce il futuro. Sarà la prima esposizione universale in un Paese del Medio Oriente e le sorprese non mancheranno. Ecco tutto ciò che c’è da sapere sul Dubai Expo del 2020.

1) Quando si terrà l’Expo di Dubai 2020?

L’Expo si svolgerà dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021 coinvolgendo oltre 180 nazioni e, stando alle stime, la bellezza di 25 milioni di visitatori, il 70 % dei quali provenienti da Paesi diversi da quello ospitante. Il completamento dei lavori è previsto per fine 2019, in modo tale da facilitare i test e i controlli in vista della grande apertura. L’Expo 2020 di Dubai coinciderà tra l’altro con i festeggiamenti del Gold Jubilee degli Emirati Arabi, il cinquantesimo “compleanno” del ricco Stato persico, la cui indipendenza dal Regno Unito venne sancita il 2 dicembre 1971. Il taglio del nastro è dunque alle porte.



2) Qual è il tema di Expo Dubai 2020?

Connecting minds, creating the future” - “Collegare le menti, creare il futuro”. Molto più che un tema, una vera e propria mission con la quale l’Esibizione Universale intende richiamare lo spirito di collaborazione in nome dello sviluppo e dell’innovazione. Sotto l’ombrello del tema catalizzatore di Dubai Expo 2020, si raccolgono tre “sotto-temi” che approfondiscono e motivano l’intento “creare il futuro”: sostenibilità, per un progresso che non comprometta la vita e i bisogni delle prossime generazioni; mobilità, per creare nuove e più efficienti connessioni (siano esse fisiche o virtuali) tra persone, comunità e Paesi; opportunità, da sbloccare a vantaggio del futuro dei popoli.

Una menzione anche per il logo, che incarna alla perfezione il tema di Expo 2020: un anello costituito da tanti piccoli cerchi concentrici che si uniscono fino a formare l’anello centrale. Simbolo di unità dei popoli e della continuità tra presente e futuro. A rendere ancora più affascinante la storia del logo è poi la sua origine. Il disegno è infatti ispirato a un antico anello d’oro, di oltre 6.000 anni fa, ritrovato recentemente durante degli scavi archeologici nel deserto di Saruq Al Hadid, tra Dubai ed Abu Dhabi.



3) Qual è lo scopo di Expo Dubai 2020?

L’obiettivo, in continuità con il tema dell’evento, è proprio quello di raccogliere le idee di tutto il mondo e ispirare i partecipanti a mobilizzarsi su sfide condivise. Le idee dovranno semplificare la vita e migliorarne la qualità, senza dimenticare quanto è stato fatto con Expo 2015. Proposte e progetti saranno dunque sintetizzati in una visione comune per il nostro futuro. E a porre le basi di questo cambiamento è lo stesso sito di Expo 2020. Metà dell’elettricità usata durante l’evento sarà interamente generata attraverso fonti rinnovabili, mentre il 90% del materiale da utilizzare nelle nuove costruzioni sarà riconvertito e riutilizzato da vecchi edifici e infrastrutture. Il Dubai Expo rappresenta inoltre l’occasione per incentivare occupazione e investimento: lo sviluppo sostenibile di attrazioni turistiche, spazi commerciali e residenziali creerà circa 277.000 nuovi posti di lavoro, il 40% dei quali destinati al settore del marketing turistico.



4) Dove si terrà Expo Dubai 2020?

L’area espositiva di Dubai 2020 sarà allestita in un nuovo quartiere fieristico, esteso su un’area di oltre 400 ettari, il Dubai Trade Center-Jebel Ali, situato nella zona adiacente al nuovo Aeroporto Internazionale Al Maktoum, il più grande scalo al mondo per numero di passeggeri (ben 160 milioni all’anno). La free-zone che circonderà il sito espositivo promette di essere servita dalla più innovativa rete di trasporti del pianeta e sarà divisa in sei distinti distretti più l’aeroporto e un business center destinato agli uffici di startup e grandi compagnie internazionali all’interno del distretto commerciale.



5) Come sarà organizzato il sito espositivo di Expo 2020?

Quali saranno i padiglioni da non perdere? Stando alle prime indiscrezioni, il progetto è in parte ispirato alla logica del tradizionale mercato arabo, il souk, nel quale ogni particolare genere di merce e derrata è ospitato in un diverso settore. Al centro del sito la grande piazza centrale Al Wasl (nome antico di Dubai), da cui si dipartono gli spazi espositivi. Al centro della piazza i padiglioni più piccoli, lungo il perimetro i più grandi che si estendono come grandi petali.

Tre i padiglioni principali, ognuno dedicato ad una delle principale aree tematiche: sostenibilità, mobilità e opportunità. Il padiglione sostenibilità sarà formato da una serie di strutture a forma di piatto, rivestite da pannelli fotovoltaici. Ospiterà gli ultimi ritrovati in materia di fonti rinnovabili e innovazione energetica. Il trifoglio è invece il design che distinguerà il Padiglione Mobilità, che sarà quindi attorniato da un grosso piazzale decorato da animazioni e giochi di luci.

Curioso il progetto del padiglione opportunità: una sorta di piramide rovesciata, con aperture, passaggi e persino un giardino coperto che sarà la “casa” di eventi e spettacoli a tema. Tra i petali troveranno sistemazione anche altri importanti padiglioni di Expo Dubai 2020, vale a dire il padiglione di benvenuto, il padiglione dell’innovazione e il padiglione UAE (Emirati Arabi Uniti).La “misura” del progetto? Circa 4 km di lunghezza e 1,8 di ampiezza. Ma nonostante le dimensioni, l’area espositiva sembra essere disegnata per essere accessibile ed esplorata interamente a piedi.

29/11/2018, © Euromerci - riproduzione riservata

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