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LA LOGISTICA SOSTENIBILE NEL TRASPORTO DELLE MERCI


Negli ultimi due mesi ho partecipato a convegni, workshop e seminari, organizzati da ASSOLOGISTICA in collaborazione con SOS-LOG dal titolo “La logistica sostenibile” e su quanto ho appreso e sentito durante i vari incontri desidero esternare alcune mie riflessioni sull’argomento facendo il punto con alcuni appunti.
La logistica sostenibile nel trasporto delle merci è un argomento molto importante per la salute pubblica, che registra ogni anno risultati disastrosi di mortalità dovuti dall’inquinamento atmosferico.
Gli operatori logistici, stanno dimostrando una enorme sensibilità per modificare, con varie iniziative, l’attuale situazione, sia nel trasporto delle merci in linea che nella distribuzione delle merci in ambito urbano. 
Alcune delle iniziative messe in campo dalle Associazioni di logistica sono:
- informare, evidenziare e sensibilizzare l’opinione pubblica che per ridurre l’emissione di CO2, in alcuni casi deve modificare lo stile di vita;
- SOS-LOG con il LLOYD’S REGISTER hanno ideato il rilascio di un “Marchio di Logistica Sostenibile” alle aziende di logistica che hanno modificato, il loro sistemi organizzativi e i propri processi di logistica e supply chain, a tutela della sostenibilità ambientale e per aver utilizzato veicoli ad alimentazione alternativa rispetto al diesel. Non si tratta di una certificazione ma di un riconoscimento rilasciato dall’ente quando un’azienda vuole e può essere considerata “green”;
- cercare di ottimizzare, nel limite del possibile, i veicoli adibiti al trasporto delle merci (sia nel volume che nella portata) convincendo i mittenti a poter concaricare nello stesso veicolo prodotti provenienti da aziende diverse e concorrenti. Si ricorda che ogni giorno nel 40% dei chilometri percorsi si trasporta “aria” e questo comporta l’utilizzo di un elevato numero di veicoli che provocano un costo per congestionamento autostradale pari a 500 milioni di euro ogni anno.   
L’impegno degli operatori logistici non è sufficiente e non basta a risolvere in modo radicale il problema dell’inquinamento, pertanto si rende necessario un intervento urgente e autorevole delle istituzioni al fine di introdurre regole rigide che escludano in certi casi l’iniziativa privata.
Alcuni interventi necessari per risolvere al più presto il problema di cui sopra potrebbero essere:
- un ulteriore sforzo e aiuto finanziario dello Stato per agevolare, le imprese di autotrasporto e gli operatori logistici, nel rinnovamento del parco veicolare con alimentazione alternativa al diesel (LNG – CNG – ENERGIA ELETTRICA). UNRAE ha comunicato che il 70% dei veicoli è ante Euro4;
- la distribuzione delle merci in ambito urbano dovrebbe essere effettuata con veicoli alimentati con energia elettrica, per cui si dovrebbe strutturare le città con una rete di colonnine per la ricarica elettrica. Vietare la possibilità di effettuare entro un’ora la consegna della merce acquistata in “on-line”. Durante un convegno ho appreso che una signora aveva richiesto la consegna entro un’ora delle crocchette per il cane, come se fosse una medicina salvavita. Quanto ha inquinato il furgone utilizzato per effettuare una sola consegna? 
- per ottenere un beneficio eco-ambientale all’interno delle città, agevolare in ogni hinterland di aree metropolitane di un certo interesse, la costruzione di quattro o più piattaforme logistiche (una o due per ogni direttrice di traffico) destinate alla raccolta delle merci, per poi provvedere alla loro distribuzione in ambito urbano in un momento successivo a seguito di un coordinamento finalizzato alla ottimizzazione dei veicoli.
Sarebbe interessante conoscere che tipo di riscontro ha avuto il contenuto della “Proposta relativa alla distribuzione urbana delle merci come fattore di sviluppo” deliberata dall’Assemblea della Consulta Generale per l’autotrasporto e per la logistica del 29.05.2012 e trasmessa al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti con nota prot. n. 567/CGA del 30.05.2012 che tra l’altro recitava:
“… applicare alla pianificazione del traffico delle merci nei centri abitati i principi e gli obiettivi concordati nel protocollo d’intesa fra la Consulta per l’autotrasporto e per la logistica e l’ANCI, volti a favorire la definizione di sistemi di mobilità urbana delle merci meno differenziati territorialmente, più efficienti, efficaci e sostenibili. Le norme proposte si prefiggono lo scopo di superare restrizioni generalizzate alla circolazione dei veicoli adibiti alla circolazione urbana delle merci, fermo restando le esigenze di prevenzione dell’inquinamento e di tutela del patrimonio artistico, ambientale e naturale. … 
Nell’occasione ritengo opportuno ricordare che la Commissione Europea in data 08.11.2017 ha inviato al Parlamento Europeo una proposta con l’obiettivo per le ampie emissioni medie di CO2 della flotta dell’UE di autovetture e furgoni nuovi destinati ad accelerare la transizione verso veicoli a basse emissioni e a emissioni zero. In sostanza la Commissione propone un coinvolgimento delle parti interessate, per una riduzione delle emissioni medie di CO2 che dovranno essere inferiori del 30% nel 2030, rispetto al 2021.
Per quanto sopra descritto, è auspicabile che l’intervento delle istituzioni (economico e regolamentare) sul sistema logistico e in particolare sulla distribuzione delle merci in ambito urbano avvenga al più presto.  

Aldo Rosada 

16/04/2018, © Euromerci - riproduzione riservata

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