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A colloquio con Gian Paolo Gotelli, AD di Mercitalia Rail

Due anni fa Ferrovie dello Stato Italiane decideva la riorganizzazione del settore merci, attraverso la costituzione del Polo Mercitalia con lo scopo di risanare e rilanciare tale business. Nel Polo Mercitalia sono confluite varie realtà, tra cui Mercitalia Rail, società specializzata nei servizi di trazione ferroviaria, con soluzioni per il trasporto convenzionale e combinato in Italia ed Europa. Incontriamo il suo amministratore delegato, Gian Paolo Gotelli, nella sede di Lonato SpA.



 

Gian Paolo Gotelli



Nel dar vita a un Polo unico per le merci e la logistica FS Italiane ha scelto un modello operativo coordinato e sinergico tra le tante anime che alimentano un segmento, quello delle merci appunto, tornato alla ribalta dopo un passato poco significativo per il Gruppo: con quali delle realtà del Polo la società Mercitalia Rail ha maggiori interazioni?

Gotelli: Lavoriamo con tutte le altre società del Polo, a partire da Mercitalia Intermodal, l’MTO del gruppo, uno dei nostri principali clienti, essendo operatore leader nel trasporto combinato strada/rotaia in Italia e in Europa. Anche la sub-holding Mercitalia Logistics - specializzata nella valorizzazione degli asset immobiliari a destinazione logistica e in attività di logistica integrata - ci affida trasporti specialmente nei segmenti food e beverage. Collaboriamo anche con Mercitalia Shunting & Terminalche offre servizi per il primo/ultimo miglio ferroviari e servizi terminalistici. E lavoriamo ovviamente anche con TX Logistik, impresa ferroviaria tedesca nostra “sorella”, che offre servizi di trazione per i treni merci in Europa e con la quale collaboriamo sui Corridoi ferroviari Nord-Sud che interessano l’Italia, specialmente attraverso i valichi Svizzeri e austriaci. Tutto questo illustra con chiarezza quale sia il “senso” del Polo: attraverso una governance unica e sfruttando le sinergie tra le società che lo compongono, il Polo Mercitalia si rivolge al mercato europeo come unica entità organizzativa in grado di operare in modo più efficace ed efficiente.


 

E’ stato detto che una quota crescente dei ricavi di Mercitalia Rail sarà generata da attività svolte in Europa: ci sarà quindi un business un po’ meno nazionale e un po’ più internazionale? Quali delle altre realtà del Polo ne trarranno benefici?

Gotelli: Più della metà del fatturato di Mercitalia Rail deriva da prodotti internazionali. Questo perché nell’economia del nostro Paese l’import/export svolge un ruolo molto importante, con flussi significativi da e per l’Europa. E’ comunque indubbio che lo sviluppo internazionale del business interesserà tutte le società del Polo. Ricordo inoltre che Mercitalia Rail dispone del certificato di sicurezza per operare anche in Francia, dove effettua treni con proprio personale. Recentemente Mercitalia Rail ha acquisito il controllo della società POL-Rail  e di ROM-Rail. Questo ci consentirà di operare molto più efficacemente nei mercati, molto dinamici, del Centro-Est Europa.

 


Avete interesse anche a operare nell’Est più lontano? E cosa pensa dell’iniziativa euro-asiatica della nuova Via della Seta?

Gotelli: Siamo ovviamente interessati a quest’area e abbiamo rapporti sia con imprese ferroviarie sia con operatori del Nord-Est Europa. Quanto alla nuova Via della Seta sicuramente dalla Cina è stata lanciata una sfida particolare: vedremo se l’alternativa via ferro potrà completare l’offerta logistica che oggi è prevalentemente via mare, con coinvolgimento anche dei maggiori porti italiani. La Cina crede molto nell’iniziativa e sta investendo parecchio. E’ indubbio che al momento esistano i cosiddetti “colli di bottiglia” sia nel territorio asiatico sia col diverso scartamento tra le ferrovie ex-URSS e quelle europee, fatto che oggi viene tuttavia risolto facilmente con i terminali polacchi che fungono da punti di trasbordo. A tal proposito Mercitalia Rail ha firmato con PKP Cargo (Gruppo PKP - Ferrovie polacche) un accordo di collaborazione strategica, grazie al quale sarà possibile cogliere ogni opportunità che si dovesse presentare in quest’area. 

 

 

Rispetto a quello stradale il traffico su rotaia gode oggi dell’importante vantaggio del minor impatto ambientale…

Gotelli: Quello della sostenibilità ambientale è uno dei valori aggiunti più importanti che la ferrovia può offrire. In un Paese come l’Italia, che ha un valore paesaggistico, artistico e naturale importantissimo, poter liberare le strade e le autostrade dai camion e offrire un servizio di trasporto ferroviario che contiene le emissioni di COnell’atmosfera, determina minori consumi energetici e causa minori incidentalità e congestione stradale, significherebbe dare un contributo importante per il benessere della collettività. Vogliamo garantire tutto questo in collaborazione con le società di autotrasporto. Queste ultime potrebbero utilizzare  in maniera proficua i mezzi nel corto raggio e noi invece possiamo farci carico delle distanze maggiori, valorizzando competenze e particolarità delle due differenti modalità di trasporto. Abbiamo quindi necessità di piattaforme logistiche e terminal e per questo il Polo Mercitalia ha deciso di investire per realizzare terminal di ultimissima generazione, collocati in posizioni strategiche come a Milano e Brescia, che nei prossimi anni ci permetteranno di aumentare significativamente il numero di treni.

 


Quali sono gli investimenti destinati all’ammodernamento della flotta, dal momento che Mercitalia ha previsto lo stanziamento di 1 miliardo di euro nel prossimo quinquennio e che a Mercitalia Rail è stata da poco consegnata la prima delle 40 nuove locomotive elettriche Traxx E494?

Gotelli: Il piano di investimenti è molto ambizioso e la flotta (locomotori e carri) - core business di Mercitalia Rail - farà la parte del leone. La nostra flotta va modernizzata, aumentandone prestazioni, disponibilità e affidabilità. In questo processo siamo partiti subito, fin da quando è nato il Polo Mercitalia. Nei primi mesi del 2017 Mercitalia Rail e TX Logistik hanno lanciato la gara per l’acquisto di 120 locomotive di ultimissima generazione. Mercitalia Rail ne ha ordinate 40 con opzione per ulteriori 20 e lo stesso ha fatto TX Logistik. La gara è stata aggiudicata da Bombardier. Da poco è stata consegnata la prima delle 40 nuove locomotive elettriche Traxx E494, macchine a corrente continua che vengono prodotte nello stabilimento di Vado Ligure. Il completamento della fornitura è previsto per ottobre di quest’anno. Le locomotive ordinate da TX logistik, invece, saranno multisistema e verranno utilizzate nei principali Paesi europei.


 


Le nuove locomotive sono realizzate dal costruttore italiano Bombardier nelle officine di Vado Ligure (Savona) 



Quali i vantaggi di queste nuove macchine?

Gotelli: Sono le locomotive più moderne oggi disponibili sul mercato. Molto sicure, già attrezzate per l’ERTMS/ETCS, il nuovo sistema europeo di sicurezza e di controllo marcia treni, sono le macchine più ecologiche (hanno un sistema frenante che restituisce energia e dispongono del sistema eco-mode con cui si gestiscono al meglio i consumi energetici) oggi esistenti per il trasporto merci. Inoltre, offrono ai nostri macchinisti il massimo livello di comfort. La caratteristica più significativa è che sono molto potenti e offrono grandi prestazioni, riuscendo a trasportare più merci. Ciò consente di effettuare i treni cosiddetti “pesanti” (da 2000/2500 tonnellate) con un costo unitario della merce trasportata che risulta minore di quello con gli attuali treni, con ovvi benefici  sia per i clienti che per noi.

 


Le nuove unità rimpiazzano le locomotive più datate o semplicemente si aggiungono al vostro parco?

Gotelli: In parte andranno a sostituire le nostre macchine più vecchie, quelle che non assicurano più adeguati livelli prestazionali e sufficiente affidabilità, e in parte potenzieranno la nostra flotta. 


 

Per il parco locomotive esistente che attività di revisione prevedete?

Gotelli: Mercitalia Rail dispone di una flotta di circa 300 locomotive elettriche costantemente e periodicamente manutenuta anche con interventi di revamping. Stiamo anche potenziando la nostra flotta delle locomotive diesel, acquistandone di nuove, che ci verranno consegnate a partire dalla fine di quest’anno.

 


Vogliamo parlare dei nuovi carri?

Gotelli: Abbiamo già ricevuto i 240 nuovi carri specializzati per il trasporto dei coils (rotoli di lamiera). Offrono la maggior capacità di carico tra i carri oggi esistenti in Europa e sono tecnologicamente sofisticati: sono infatti dotati di sensori elettronici che permettono di rilevare i parametri di funzionamento dei carri quali, ad esempio, il peso trasportato, la posizione geografica durante il viaggio, il chilometraggio effettuato, il funzionamento del sistema frenante, la temperatura dei componenti più sensibili del carro. Il tutto nell’ottica di un monitoraggio costante dell’efficienza operativa e della sicurezza di esercizio.

 


Sempre più spazio alla tecnologia, dunque, anche in campo ferroviario?

Gotelli: Quello ferroviario merci è un settore non ad alta marginalità e investire in ricerca e sviluppo non è facile. Ma in Mercitalia Rail ci vogliamo invece distinguere in questo e abbiamo deciso di investire in IT, al punto di passare dal carro intelligente al treno intelligente, arrivando a connettere i singoli carri che compongono un treno con la locomotiva che li traziona per fornire informazioni sullo stato del convoglio non solo alla centrale operativa, ma anche ai macchinisti.


 


Mercitalia Rail dispone di una flotta di circa 300 locomotive elettriche



In che modo Industry 4.0 sta impattando sul mondo Mercitalia Rail?

Gotelli: Mentre il carro intelligente è già in esercizio lo smart train è invece un progetto su cui stiamo investendo e che sperimenteremo nei prossimi anni. Nel frattempo abbiamo recentemente costituito, insieme a Luchini Mercitalia Maintenance, una società specializzata nella manutenzione e revisione di sale e carri ferroviari merci. Mercitalia Maintenance realizzerà e gestirà, nello scalo ferroviario di Milano Smistamento, un’officina a elevata automazione industriale, dotata di linee di produzione di ultima generazione che si ispireranno ai principi dell’Industry 4.0.

 

 

Nel 2018 il valore degli acquisti online, secondo i dati dell'Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano, è stato di 27,4 miliardi di euro con un incremento di oltre 3,6 miliardi di euro (+16%) rispetto al 2017. Pensa che il trasporto ferroviario merci possa avere un ruolo nella gestione di questo significativo segmento di mercato?

Gotelli: Tradizionalmente le merceologie legate al mondo dell’e-commerce non hanno utilizzato il treno per i servizi di consegna. Tuttavia assieme ai colleghi di Mercitalia Logistics abbiamo lanciato il servizio Mercitalia Fast, il primo servizio al mondo di trasporto ferroviario ad alta velocità dedicato alle merci. Con questo nuovo servizio Mercitalia vuole farsi conoscere anche da quei clienti che normalmente non utilizzano la modalità ferroviaria per trasportare i loro prodotti, come la GDO (sempre più orientata al just in time), gli operatori dell’e-commerce e i corrieri espresso. Lo abbiamo lanciato lo scorso autunno e viaggiando ad alta velocità, fino a 300 chilometri all’ora, in tre ore e mezza colleghiamo cinque giorni alla settimana, nei due sensi di marcia, il terminal Mercitalia di Marcianise/Maddaloni  a Bologna Interporto. Oggi viaggiamo di notte, ma potremmo effettuare il collegamento anche di giorno, perché il Mercitalia Fastpuò viaggiare tra un treno passeggeri ad alta velocità e l’altro senza creare rallentamenti. Il nostro treno ha la capacità di carico di 18 Tir o di 2 aerei Boeing 747 Cargo. Il servizio Bologna-Marcianise alleggerirà l’autostrada A1 di circa 9 mila camion ogni anno, con l’80% di CO2in meno emessa in atmosfera, rispetto alla soluzione via strada.

 


Siete quindi soddisfatti del collegamentoFast?

Gotelli: Se si offre qualità i clienti ci seguono. Nei primi quattro mesi di servizio, da novembre a febbraio, il 96% dei treni è arrivato perfettamente puntuale; il 4% con un ritardo massimo di 30 minuti. Sono saliti a bordo importanti operatori del food, del beverage e dell’elettronica. Stiamo riscontrando ulteriori adesioni. Quindi direi proprio che c’è fiducia verso questo nuovo prodotto.

 


Il servizio Mercitalia Fast collega in 3,5 ore il terminal Mercitalia di Marcianise/ Maddaloni  a Bologna Interporto



Rfi intende spendere entro il 2025 oltre 14,5 miliardi di euro in Lombardia, destinandoli prioritariamente ai treni regionali, ma potrà beneficiarne anche il traffico delle merci. E quindi con benefici anche per Mercitalia Rail? Se sì, in che misura?

Gotelli: Quello deciso è un sostegno al trasporto ferroviario in generale: offrendo più linee si offre anche maggiore capacità al trasporto merci. In più Rete Ferroviaria Italiana sta adeguando il modulo ferroviario per soddisfare la crescenti esigenze del trasporto merci: entro qualche anno, su tutte le principali linee ferroviarie italiane, sarà possibile effettuare treni più pesanti e più lunghi degli attuali. In particolare, in Lombardia, saranno presto operativi treni con una lunghezza di 750 metri, in linea con gli standard europei. Ovviamente anche i nostri nuovi terminal di Milano e Brescia saranno adeguati con binari lunghi 750 metri per poter accogliere questi nuovi treni.

 


Vogliamo parlare della vostra partnership con Lonato SpA?

Gotelli: E’ una partnership solida e con questo operatore abbiamo anche nuovi progetti in cantiere. Oltre all’elevata qualità delle prestazioni, Lonato offre flessibilità e varietà di soluzioni. Il servizio che proponiamo insieme fra l’Italia e la Francia è iniziato nel 2016 con cadenza settimanale, ma verrà raddoppiato a breve. Impieghiamo treni con carri tradizionali “H”, che trasportano beverage, prodotti food per la GDO e cellulosa provenienti da più clienti. Inoltre Lonato offre una pluralità di servizi e un posizionamento geografico molto importante e strategico, a cavallo tra il Veneto e la Lombardia orientale, il cuore dell’economia nazionale. Come più volte detto, vogliamo investire e contribuire a rilanciare il mercato ferroviario merci, ancora marginale, con chi sa fare bene questo lavoro. La logistica si è molto evoluta e richiede molta professionalità. E’ cambiato anche il ruolo del trasporto ferroviario e dell’impresa ferroviaria: non possiamo più offrire solo il semplice treno dal punto A al punto B. Le esigenze del cliente vanno capite e onorate.

 


Avete incontrato difficoltà a caricare più clienti sullo stesso treno?

Gotelli: La difficoltà è nel trovare volumi concentrati nelle aree di partenza e di destino del treno. Per questo abbiamo aperto a più tipologie di merce, evitando la concorrenza tra committenti, beneficiando dal bilanciamento del carico. E’ ovvio che per fare questo ci vuole un operatore dotato di adeguati strumenti, come i carrelli a pinze, per trattare la cellulosa o il forklift per il materiale pallettizzato, come avviene nel caso di Lonato. 

 


Avete altre partnership simili a quella con Lonato SpA?

Gotelli: Abbiamo ovviamente un portafoglio clienti molto ampio e collaborazioni importanti sia con primari gruppi industriali sia con operatori intermodali, autotrasportatori, operatori logistici e spedizionieri in tutti i settori di business e in tutto il territorio nazionale.



di Ornella Giola

 

13/05/2019, © Euromerci - riproduzione riservata

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